Ok al taglio del cuneo fiscale: nel 2023 aumentano gli stipendi. Gli importi definitivi

Di quanto aumenteranno le buste paga a partire da gennaio per effetto del taglio del costo del lavoro in Manovra

La Legge di Bilancio riceve il via libera alla Camera dopo una seduta fiume andata avanti per tutta la notte e passa all’esame del Senato per il nullaosta definitivo. All’alba della vigilia il testo varato dal Governo Meloni ha ricevuto l’approvazione di Montecitorio con 197 sì, 129 no e due astenuti. Tra i cardini della Manovra da 35 miliardi di euro c’è il taglio del cuneo fiscale, confermato rispetto all’indirizzo seguito dal precedente Esecutivo Draghi e allargato a una platea più ampia di contribuenti.

Ok al taglio del cuneo fiscale: di quanto aumentano gli stipendi

Le buste paga di milioni di lavoratori saranno dunque più sostanziose anche se gli importi non aumenteranno in maniera sensibile.

Il precedente Governo guidato da Mario Draghi aveva già abbassato del 2% il cuneo fiscale per i lavoratori con reddito fino a 35mila euro. Una misura che l’attuale Esecutivo ha ripreso nel Disegno legge sulla Manovra varato in Consiglio dei ministri, aumentando di un punto percentuale il taglio del costo del lavoro per i redditi fino a 20mila euro.

Rispetto alla prima versione della Legge di Bilancio, nel testo definitivo approvato alla Camera la soglia per il taglio del 3% è stata alzata a 25mila euro.

Per sapere in quanto si potrà tradurre questo risparmio diverse simulazioni hanno calcolato la maggiorazione dell’importo sulla base di ogni fascia di reddito, tra quelle che rientrano nella misura, tenendo conto sia degli incrementi entrati a regime nel 2022 sia del punto percentuale in più inserito in quest’ultima Manovra (qui avevamo già riportato gli aumenti in busta paga in arrivo da gennaio):

  • per chi guadagna 10mila euro all’anno l’aumento è pari a 19,25 euro al mese, cioè 231 euro annui;
  • per chi ne guadagna 12.500 euro è di 24,06 euro mensili e 288,75 annui;
  • per la fascia 15mila euro l’incremento è di 28.88 euro al mese e 346,50 annui ;
  • per i redditi da 17.500 euro si tratta di 28,81 euro in più al mese, pari a 345,69;
  • per la fascia da 20mila euro l’aumento è di 32,92 euro al mese, ovvero 395,08 all’anno ;
  • per chi guadagna 22.500 sono 37,04 euro in più al mese, pari a 444,46 annui;
  • per la fascia di 25 mila euro l’aumento è di 41,15 euro mensili, pari a 493,85 annui.

Qui di seguito invece a quanto ammontano gli aumenti se si prendono in considerazione le fasce di stipendio mensile:

  • per chi guadagna 1.000 euro al mese l’aumento in busta paga è di 10 euro;
  • per chi guadagna 1.300 euro al mese è di 13 euro;
  • per chi guadagna 1.500 euro al mese l’aumento è di 15 euro;
  • per chi guadagna 1.700 euro al mese è di 17 euro;
  • per chi guadagna 1.900 euro al mese l’aumento è di 19 euro;

Scorporando le decontribuzioni decise dal Governo Draghi e dal Governo Meloni si può vedere come per chi ha una retribuzione di 10mila euro lordi, il taglio del cuneo fiscale porterà u aumento della retribuzione di 19 euro al mese rispetto al 2021 e di poco più di 6,40 euro rispetto al 2022.

Per i redditi a partire da 15mila lordi annui l’incremento è di 9,60 euro al mese rispetto al 2022 e di 28,85 rispetto al 2021. Rispettivamente, 124 e 375 euro annui.

Per le retribuzione lorde di 20mila euro l’aumento sarà di 11 euro mensili rispetto al 2022 e di 33 rispetto al 2021, per buste paga più ricche di 143 e di 429 euro (qui avevamo spiegato a chi aumenterà lo stipendio con il taglio del cuneo fiscale).