Mascherine al lavoro: fino a quando l’obbligo nel privato e quali portare

E' arrivata la decisione in merito all'uso delle mascherine sui luoghi di lavoro privati. Fino a quando sono obbligatorie e quali bisogna indossare

Dopo un confronto tra ministero del Lavoro, della Salute e dello Sviluppo economico, Confindustria e sindacati arriva la decisione in merito all’uso delle mascherine sui luoghi di lavoro privati. Il governo ribadisce la linea della prudenza, confermando l’obbligo di mascherina al lavoro fino al 30 giugno.

Nonostante la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e l’allentamento di quasi tutte le restrizioni anti-Covid – con la fine dell’obbligo di mascherina al chiuso in tutta una serie di luoghi, ma con importanti eccezioni, e l’addio al green pass – sui luoghi di lavoro viene di fatto mantenuto in vita, fino al 30 giugno, il Protocollo sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid già sottoscritto da governo e parti sociali il 6 aprile 2021.

Quando e dove è obbligatoria la mascherina al lavoro

Il Protocollo prevede, tra le altre cose, l’uso obbligatorio delle mascherine “in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto“. La mascherina non è invece necessaria nel caso di attività svolte da soli.

Al lavoro è sufficiente la mascherina chirurgica, e non è necessaria la FFP2. Come si legge nel Protocollo, “sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI) le “mascherine chirurgiche”. Pertanto, in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore. Tale uso non è necessario nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento”.

Confermate anche tutte le misure di protezione previste: le mascherine continueranno ad essere fornite dai datori di lavoro come Dispositivo di Protezione Individuale e anche le altre misure presenti dovranno essere rispettate, così come i Comitati Aziendali o territoriali/settoriali continueranno a svolgere un importante ruolo attivo.

Restano in vigore anche le altre regole sui luoghi di lavoro per la prevenzione e gestione Covid. L’azienda è tenuta ad assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. E’ obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani e l’azienda mette a disposizione idonei e sufficienti mezzi detergenti per le mani.

Cosa succede a giugno

Entro fine giugno ci sarà poi una nuova verifica sulla situazione epidemiologica in Italia e le possibili ricadute nel prossimo autunno, e si deciderà se prorogare la misura ulteriormente o mettere fine all’obbligo.

Le federazioni aderenti a Confindustria, Confcommercio e Confesercenti avevano chiesto di continuare ad applicare i protocolli. Soddisfatti anche i sindacati, visto che il Protocollo ha permesso di garantire la tutela dei lavoratori e reso i posti di lavoro luoghi più sicuri e protetti dal pericolo di contagio.

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