Progetto Erasmus: quanto può essere utile

Tutti gli atenei universitari nei loro piano di studi offrono un programma Erasmus in città straniere, analizziamo quanto questo progetto universitario serve allo studente

Il progetto Erasmus ha la prerogativa di ampliare il percorso formativo dello studente universitario dandogli la possibilità di studiare in una prestigiosa università straniera (la scelta è molto vasta) e di imparare una nuova lingua. Sulla carta il progetto Erasmus è perfetto, ma nella realtà serve veramente o ci sono degli aspetti negativi tali da poter rinunciare a questa esperienza?

Le prime perplessità che sorgono in relazione al progetto Erasmus, soprattutto da parte dei genitori dello studente, riguardano la motivazione per cui si parte: ci si chiede se lo studente parte veramente per fare un’esperienza all’estero o se è solo una scusante per fare festa in una città straniera. Ovviamente ci sono gli esami che certificano il buon esito del programma ma non è vincolante, nel senso che molti studenti rientrano senza aver sostenuto nessun esame e questo crea diffidenza nei genitori che devono lasciare partire il proprio figlio.

Una seconda problematica relativa al mondo Erasmus riguarda il riconoscimento degli esami da parte dell’ateneo a cui è iscritto lo studente: generalmente il sistema universitario straniero è differente da quello italiano quindi di solito non c’è corrispondenza tra i due metodi. Di conseguenza può capitare che il riconoscimento degli esami sia solo parziale e che avvenga con molto ritardo, cosa che può provocare diverse difficoltà allo studente che magari è in corsa per laurearsi in tempo, rischiando di andare fuori corso e aumentando i costi dell’iter universitario.

In ogni modo ci sono anche degli aspetti positivi riguardo l’Erasmus e non sono solo relativi alla propedeutica, questo progetto incide molto anche dal punto di vista umano: gli studenti rientrano dopo questa esperienza all’estero molto più sicuri delle proprie capacità e più tolleranti nei confronti delle altre culture. Inoltre riescono ad essere molto più versatili e si adattano con meno difficoltà ai cambiamenti. Non possiamo poi tralasciare gli aspetti principali dell’Erasmus, che se fatto con criterio spiccheranno notevolmente nel percorso formativo dello studente, come avere la possibilità di studiare in un ateneo diverso rispetto a quello d’origine e di imparare una lingua nuova, competenza assai preziosa da spendere successivamente nel mondo del lavoro o nella prospettiva di trasferirsi all’estero definitivamente.

Immagini: Depositphotos

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