Come si diventa Carabiniere: requisiti e concorso

Guida su come diventare carabiniere: ecco i requisiti, cosa bisogna fare e le funzioni del concorso

Per diventare Carabinieri è necessario sostenere e superare un concorso pubblico. Per massimizzare le chance di riuscire in questo intento è fondamentale conoscere con precisione i requisiti di ammissione, i documenti e gli attestati che è necessario presentare e le precise modalità di svolgimento della selezione.

Questa guida si propone di trovare soluzione a tutti questi dubbi e di spiegare, per filo e per segno, cosa fare per diventare carabiniere. Prima di entrare nel merito del preciso funzionamento del concorso pubblico, è però opportuno approfondire brevemente l’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri.

L’organizzazione dell’Arma dei Carabinieri

L’Arma dei Carabinieri si compone di ruoli e gradi. Nello specifico, i ruoli sono 4 mentre i gradi sono 21. I ruoli dell’Arma dei Carabinieri sono:

  • ruolo Ufficiali;
  • ruolo Ispettori;
  • ruolo Sovrintendenti;
  • ruolo Appuntati e Carabinieri.

I gradi del ruolo Ufficiali sono: sottotenente, tenente, capitano (ufficiali inferiori); maggiore, tenente colonnello, colonnello (ufficiali superiori); generale di brigata, generale di divisione, generale di corpo d’armata (ufficiali generali).

I gradi del ruolo Ispettori sono: maresciallo, maresciallo ordinario, maresciallo capo, maresciallo maggiore, luogotenente.

I gradi del ruolo Sovrintendenti sono: vicebrigadiere, brigadiere, brigadiere capo.

I gradi del ruolo Appuntati e Carabinieri sono: carabiniere semplice, carabiniere scelto, appuntato e appuntato scelto.

Cosa fare per diventare un Carabiniere

Il ruolo degli Appuntati e Carabinieri dà la possibilità di ottenere le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di agente di polizia giudiziaria. Tale ruolo, come abbiamo già più volte sottolineato, può essere conseguito attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami.

Per conoscere nel dettaglio modalità e requisiti del concorso per diventare carabiniere è possibile fare riferimento al Concorso per esami e titoli per il reclutamento di 2.938 allievi carabinieri in ferma quadriennale del ruolo Appuntati e Carabinieri del luglio 2021. Lo svolgimento del concorso, nello specifico, prevede l’effettuazione di:

  • una prova scritta di selezione;
  • prove di efficienza fisica;
  • accertamenti per la verifica dell’idoneità psicofisica;
  • accertamenti attitudinali;
  • valutazione dei titoli.

Una volta superato il concorso, i candidati vincitori sono ammessi alla frequenza del corso allievi Carabinieri. Sei mesi dopo la data di inizio del corso, i candidati ottengono la nomina a Carabiniere. All’atto dell’arruolamento, gli allievi Carabinieri contraggono una ferma volontaria di 4 anni, al termine della quale i Carabinieri vengono ammessi in servizio permanente (se mantengono l’idoneità psicofisica e se meritevoli). Gli appartenenti al ruolo “Appuntati e Carabinieri” possono, poi, concorrere per i ruoli sovrintendenti, Ispettori e Ufficiali.

Quali sono i requisiti per diventare un Carabiniere

Al concorso per diventare Carabiniere possono accedere diverse tipologie di persone in base ad alcuni precisi requisiti, che devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande per il concorso stesso. A questo proposito è opportuno precisare che tutti i candidati partecipano alle prove e agli accertamenti previsti dal concorso “con riserva”.

Possono partecipare al concorso tutti i VFP1 (Volontari in ferma prefissata di un anno) in servizio da almeno 1 mese e i VFP4 (Volontari in ferma prefissata quadriennale) in servizio (esclusi coloro che si trovano in rafferma biennale), che:

  • non abbiano presentato nell’anno in corso domanda di partecipazione ad altri concorsi indetti per le carriere iniziali delle altre Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare;
  • non abbiano superato il 28° anno di età (in questo caso non sono applicati gli aumenti dei limiti di età previsti per l’ammissione ai concorsi per i pubblici impieghi).

Al concorso possono accedere, inoltre, tutti i VFP1 e VFP4 in congedo che non abbiano superato il 28° anno di età. Per quanto riguarda i “civili”, possono partecipare al concorso tutti i cittadini italiani che hanno compiuto il 17° anno di età e non hanno superato il 26° anno di età (tale limite massimo è alzato a 28 anni per i cittadini italiani che hanno prestato servizio militare per una durata non inferiore alla ferma obbligatoria). Tutte le categorie di persone sopracitate devono possedere i seguenti requisiti:

  • devono godere dei diritti civili e politici;
  • devono avere, se minorenni, il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale;
  • devono essere in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado (per i civili) o di diploma di istruzione secondaria di primo grado (per i VFP1 e VFP4 in servizio o in congedo);
  • devono aver tenuto una condotta incensurabile;
  • non devono essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione di pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna o con il beneficio della non menzione;
  • non devono essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi;
  • non devono essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una Pubblica amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di Pubbliche amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze armate o di polizia, a eccezione dei proscioglimenti per inidoneità psicofisica;
  • non devono essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • devono possedere l’idoneità psicofisica e attitudinale, che sarà accertata con le modalità esplicitate nel bando;
  • non devono aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
  • non devono trovarsi in situazioni non compatibili con l’acquisizione o la conservazione dello status di Carabiniere.

Quali documenti bisogna portare al concorso per diventare Carabiniere

A oggi, la domanda di partecipazione al concorso per diventare Carabiniere può e deve essere presentata esclusivamente online. La ricevuta della stessa va portata all’atto della presentazione alla prima prova prevista dal concorso.

All’atto della presentazione alle prove di efficienza fisica, i candidati devono presentare un certificato di idoneità ad attività sportiva agonistica per l’atletica leggera in corso di validità. Le candidate di sesso femminile, inoltre, devono presentare un referto di un test di gravidanza (tramite analisi del sangue o delle urine) effettuato entro i 5 giorni precedenti alla data di presentazione per lo svolgimento in piena sicurezza delle prove.

All’atto della presentazione per gli accertamenti psico-fisici, i candidati devono inoltre presentare ulteriori documenti, rilasciati (salvo diverse indicazioni) in data non anteriore a 6 mesi dal giorno della presentazione.

Essi sono: un referto attestante l’effettuazione dei markers virali anti HbsAg, anti HCV e anti HIV, un certificato che attesti lo stato di buona salute e i precedenti anamnestici di rilievo, referto di esame radiografico del torace in due posizioni (qualora il candidato ne sia in possesso), referto del già citato test di gravidanza (se il candidato è di sesso femminile), referto di ecografia pelvica (se il candidato è di sesso femminile), dichiarazione di consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale (se il candidato è minorenne), referto di elettrocardiogramma, esame audiometrico tonale, esami ematochimici.

Come funziona il concorso per diventare Carabiniere

Il concorso per diventare Carabiniere, come detto, prevede una prova scritta di selezione, prove di efficienza fisica, accertamenti per la verifica dell’idoneità psicofisica, accertamenti attitudinali e una fase finale dedicata alla valutazione dei titoli.

La prova scritta di selezione ha una durata di 60 minuti e consiste in un test digitalizzato o in un questionario cartaceo composto da un numero non superiore a 100 di quesiti a risposta multipla su argomenti di cultura generale (attualità, italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, Costituzione e cittadinanza italiana), di storia e struttura ordinativa dell’Arma dei Carabinieri, di logica deduttiva (ragionamento numerico e capacità verbale), di informatica (conoscenze delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche a oggi più diffuse), di ragionamento verbale finalizzati a verificare la comprensione di un testo e di istruzioni scritte, oltre che di una lingua straniera (è possibile scegliere tra francese, inglese, spagnolo e tedesco).

Le prove di efficienza fisica consistono in esercizi quali la corsa piana di 1000 metri, piegamenti sulle braccia e salto in alto. I punteggi minimi richiesti sono differenziati in base al sesso dei candidati. Il mancato superamento anche di uno solo degli esercizi sopracitati comporta l’esclusione del candidato.

Per quanto riguarda gli accertamenti per la verifica dell’idoneità psicofisica, sono disposti una visita medica generale e accertamenti di tipo cardiologico, oculistico, odontoiatrico, otorinolaringoiatrico, psichiatrico (anche con test e prove somministrate in aula), analisi delle urine per la ricerca di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, controllo dell’abuso sistematico di alcool. Le candidate di sesso femminile sono sottoposte anche a visita ginecologica. La commissione può anche richiedere l’effettuazione di altre indagini (incluso l’esame radiologico) al fine di giungere a una completa e adeguata valutazione clinica e medico-legale.

Un’attenzione particolare è dedicata ai tatuaggi: nel bando del concorso del luglio 2021 si sottolinea che sono giudicati inidonei i candidati con tatuaggi sulla testa, sul collo, sui due terzi distali delle braccia, sugli avambracci, sulle mani e sulle gambe e, più in generale (cioè anche se in zone del corpo consentite), con tatuaggi “deturpanti, contrari al decoro dell’uniforme o di discredito alle istituzioni”.

Gli accertamenti attitudinali sono distinti in due fasi: la prima prevede un’istruttoria condotta separatamente da ufficiali psicologi e da ufficiali periti selettori attitudinali, mentre la seconda riguarda una costitutiva in cui una commissione esprime un giudizio di idoneità o inidoneità. L’ultima fase riguarda la valutazione dei titoli di merito posseduti dal candidato alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda.

I candidati ritenuti idonei al termine di tutte le prove vengono iscritti dalla Commissione in due distinte graduatorie di merito riservate a VFP1 e VFP4 e agli altri cittadini italiani. I candidati vincitori sono ammessi alla frequenza del corso allievi Carabinieri.

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Come si diventa Carabiniere: requisiti e concorso