L’acqua in bottiglia inquina: nel 2050 più plastica che pesci nei mari

L’acqua in bottiglia è un grandissimo inquinante del nostro ecosistema: nel 2050 gli oceani saranno di plastica

L’acqua in bottiglia inquina e non solo: costa anche tantissimo. Per quanto riguarda l’ecosistema, nel 2050 potrebbe esserci più plastica che popolazione di pesci nei nostri mari e nei nostri oceani. La causa? Il PET, ovvero il polietilene tereftalato utilizzato per il rivestimento delle bottiglie di plastica. Se vogliamo parlare dei danni alla nostra economia e non solo di quelli causati all’ambiente, anche in questo caso il dato rimane allarmante: sono 150 i miliardi spesi per la realizzazione del materiale da imbottigliamento. Una cifra esorbitante, avvalorata dal fatto che, rispetto all’acqua del rubinetto, quella “di fonte”, ma in plastica, costa al nostro portafoglio mille volte tanto.

Perché, dunque, non si consuma direttamente l’acqua del rubinetto, magari riempiendo bottiglie in vetro, riciclabili praticamente all’infinito rispetto a quelle di plastica? Il motivo è da ricercare nelle campagne di marketing che spingono sul consumo di acqua “fresca e di montagna”, imbottigliata e facilmente accessibile sugli scaffali ordinati dei nostri supermercati. Uno dei “punti forte” utilizzati per incentivare il consumo delle bottigliette risiede nell’affermare che l’acqua in bottiglia abbia un sapore migliore, fatto totalmente smentito dai blind test eseguiti: chi valutava la qualità e il sapore del liquido, infatti, trovava preferibile quello raccolto dal rubinetto che, tra l’altro, deve seguire regole molto più severe di quello imbottigliato.

Chi pensa che l’Italia sia un paese virtuoso in questo campo, vista la qualità dell’acqua potabile presente naturalmente sul territorio, sbaglia. Tutto il contrario. Il Belpaese, in Europa, è il primo in assoluto nella lista nera dei consumatori di acqua in bottiglia: il dato, solo per l’anno scorso, è di 12 miliardi di litri, talmente tanti da poter riempire il Colosseo otto volte.

Economia e spreco di risorse a parte, è l’ambiente che subisce i danni maggiori a causa di questo consumo smodato di plastica. La produzione di una bottiglia d’acqua, in effetti, prevede l’utilizzo di talmente tanto petrolio da poter tenere in moto 1 milione di auto per un anno, mentre per contrastare le emissioni di CO2 sarebbe necessaria una foresta grande come la Gran Bretagna. E i nostri mari? 22mila tonnellate di rifiuti arrivano direttamente nell’oceano ogni giorno: nel 2050, così, ci saranno più inquinanti di plastica che pesci.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

L’acqua in bottiglia inquina: nel 2050 più plastica che pesci nei&n...