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La Borsa del 26 maggio, Piazza Affari in rosso: giù Ferrari ma bene i titoli oil
I bombardamenti in Iran preannunciano un avvio in rosso per l’Europa. Ferrari giù del 7,4% dopo la presentazione del primo modello elettrico
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Ferrari manda in rosso Milano
Le Borse europee chiudono in territorio negativo, con Piazza Affari che manca per un soffio la soglia dei 50.000 punti, archiviando la seduta a 49.899 (-0,64%) all'indomani del record storico.
A sostenere parzialmente i listini, la corsa del tech a Wall Street ha trascinato anche Milano, dove STMicroelectronics segna un'altra seduta positiva con un progresso del 3,1%. Sul fronte opposto, il peso maggiore sul Ftse Mib arriva da Ferrari, che cede l'8,3% dopo l'accoglienza fredda del mercato all'esordio della prima vettura interamente elettrica del Cavallino, proposta a un prezzo di partenza di 550.000 euro con prime consegne previste nel quarto trimestre 2026.
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Milano in leggero rosso
Le Borse europee arrivano deboli alla pausa di metà seduta, mentre le tensioni nel Medio Oriente restano elevate, nonostante proseguano i tentativi di raggiungere un accordo di pace. Dopo l’intervento militare statunitense Teheran ha minacciato una risposta “molto più severa”, destinata a estendersi oltre la regione.
Sul fronte dei mercati, il Ftse Mib di Milano cede lo 0,23%, muovendosi intorno a 50.000 punti dopo il record storico di ieri, mentre il Cac 40 di Parigi perde lo 0,9%, appesantito dal settore del lusso, e il Dax di Francoforte lo 0,5%.
A Milano amplia le perdite il settore del lusso, con Moncler (-1,8%) e Brunello Cucinelli (-2,1%), mentre Ferrari (-6,4%) arretra dopo il lancio del primo modello elettrico della scuderia emiliana. Continuano a guadagnare Amplifon (+1,26%) dopo l’aumento di capitale della settimana scorsa, insieme ai petroliferi Saipem (+1,38%) e Tenaris (+0,64%), e si confermano in rialzo anche Stmicroelectronics (+1,33%) e Leonardo (+1,3%).
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Spread a 72 punti
Lo spread tra BTp e Bund avvia la seduta in leggero rialzo. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 72 punti base, in aumento rispetto ai 71 punti della chiusura di ieri. Sale anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che si posiziona inizialmente al 3,68%, in rialzo dal 3,66% del riferimento precedente.
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Giù Ferrari e il lusso
Sul fronte opposto, Ferrari accusa la flessione più marcata con un calo del 5,90% a 291,70 euro, seguita da Brunello Cucinelli che perde il 3,26% a 81,24 euro. In rosso anche Moncler (-1,81% a 52,16 euro), Inwit (-0,95% a 6,795 euro) e Generali, che cede lo 0,66% attestandosi a 38,86 euro.
Nome Valore Var % Ferrari 291,70 -5,90 Brunello Cucinelli 81,24 -3,26 Moncler 52,16 -1,81 Inwit 6,795 -0,95 Generali 38,86 -0,66 Avio 38,45 -0,62 Stellantis 6,664 -0,51 Bper Banca 11,71 -0,49 Diasorin 66,76 -0,42 Nexi 3,587 -0,42 -
Salgono i titoli oil
In avvio di seduta spicca Saipem come miglior titolo del paniere, con un progresso dell'1,68% a 4,289 euro. Seguono STMicroelectronics (+0,79% a 58,48 euro) e Terna (+0,70% a 10,13 euro). In territorio positivo anche Tenaris, che guadagna lo 0,64% a 26,67 euro, e Snam, in rialzo dello 0,63% a 6,396 euro.
Nome Valore Var % Saipem 4,289 +1,68 Stmicroelectronics 58,48 +0,79 Terna 10,13 +0,70 Tenaris 26,67 +0,64 Snam 6,396 +0,63 Amplifon 10,82 +0,60 Italgas 10,33 +0,49 Azimut 35,41 +0,43 Fincantieri 11,81 +0,34 Enel 9,825 +0,27 -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee avviano la seduta del 26 maggio in ordine sparso. Londra mostra il passo più deciso, con un rialzo dello 0,6% in avvio, mentre gli altri listini si muovono poco sotto la parità. Francoforte registra un andamento laterale con un calo contenuto dello 0,12%, Parigi cede lo 0,25% e Milano apre sostanzialmente invariata, a –0,08% rispetto alla chiusura precedente.
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Giù i titoli di Piazza Affari
Martedì 26 maggio, i futures sullo Eurostoxx 600 hanno subito un calo dello 0,8%, ritraendosi dai massimi appena raggiunti, mentre i bombardamenti statunitensi sui siti missilistici iraniani si sono intensificati durante i colloqui di pace. Nel pre-market, alcuni titoli hanno registrato perdite significative: Stellantis -1,4%, Enel -1,7%, Va Energi -4,9% e, in particolare, Ferrari -7,4%, che ha presentato il suo primo modello completamente elettrico. Contestualmente, i prezzi del petrolio sono aumentati di circa l’1%, raggiungendo i 92 dollari al barile per il WTI e i 98,2 dollari per il Brent.