Call center irrintracciabili, l’Agcom mette in guardia sulle truffe

I rischi dei call center clandestini, quelli con il numero falso, allarme dall'Agcom

Attenzione ai call center abusivi, quelli irrintracciabili e a rischio truffe. Cosa bisogna sapere.

Quando un call center per promozioni commerciali chiama un utente al telefono cellulare, sul display appare il numero del chiamante. Può accadere, tuttavia, e non è raro, che questo numero sia falso e non possa essere richiamato.

Si tratta in questi casi di call center clandestini e irrintracciabili che spesso hanno un atteggiamento molto aggressivo nei confronti dei consumatori, con continue e assillanti chiamate, o peggio possono organizzare truffe.

Polizia postale, magistratura e Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) hanno lanciato l’allarme per mettere in guardia cittadini e imprese. Allo stesso tempo, il Garante delle comunicazioni ha richiamato le società telefoniche invitandole a controllare i numeri di questi call center.

Si sono verificati casi di persone e aziende che sono state chiamate centinaia di volte al giorno dai call center clandestini, con delle vere e proprie telefonate moleste.

Episodi del genere possono accadere anche con i call center regolari, ma nei casi di quelli clandestini si tratta di centralini che mostrano sugli schermi dei nostri telefoni un numero diverso da quello che usano effettivamente, dunque falso e spesso inesistente.

A causa dell’uso del numero falso, questi call center non possono essere richiamati, sono irrintracciabili e in caso di truffe diventa difficile se non impossibile risalire agli autori. Al contrario, il numero di tutti i call center dovrebbe essere “richiamabile”. In questo modo l’utente può ricontattare il centralino che lo ha chiamato per chiedere chiarimenti o spiegazioni, confermare o disdire un’offerta di acquisto e anche sporgere reclamo.

Tutto ciò diventa impossibile con i call center clandestini, con la conseguenza che non si può recedere da un acquisto – come è invece previsto dalla legge – né si possono chiedere informazioni.

L’obiettivo di questi call center, del resto, è proprio quello di non poter essere raggiungibili, magari dopo che hanno messo a segno una truffa. Diventa difficile anche per la polizia postale rintracciarli, quando viene sporta denuncia dai cittadini truffati o semplicemente molestati dalle continue chiamate.

I call center pirata utilizzano inoltre delle tecnologie sempre più sofisticate per camuffarsi, come il software “cli spoofer” con cui falsificare il numero dal quale chiamano. Questo permette loro di realizzare delle truffe senza farsi scoprire.

La Polizia postale insieme alle Procure italiane ha segnalato il fenomeno, ormai dilagante, all’Agcom, che a sua volta ha richiamato gli operatori telefonici affinché controllino questi call center e li blocchino sul nascere. Secondo l’Autorità, infatti, le compagnie telefoniche sono in grado di verificare se da un centralino parte una chiamata con un numero nascosto dietro un altro falsificato. Dovrebbero dunque agire di conseguenza, anche per tutelare i loro stessi clienti.

Le telefonate commerciali, inoltre, dovrebbero essere tutte identificate con il prefisso 0844, affinché siano riconoscibili dall’utente. Questa regola, tuttavia, prevede una eccezione per i call center incaricati di condurre una campagna offerte per una società terza, che potranno continuare a utilizzare un numero che inizia per “0” o “3”. Quindi praticamente sempre, perché le offerte commerciali via telefono vengono proposte solitamente da società diverse da quelle oggetto dell’offerta

Ricordiamo, inoltre, che con la nuova legge sul telemarketing viene introdotto il nuovo registro delle opposizioni che cancella tutti i consensi dati in precedenza al trattamento dei dati via telefono.

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