Spread Btp-Bund a 79 punti, rendimenti in rialzo nel giorno dell’asta dei Bot

I rendimenti dei Btp hanno subito un improvviso rialzo nel giorno della prima asta di maggio, con lo spread con i Bund che è tornato ad avvicinarsi alla soglia degli 80 punti

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha subito un aumento improvviso all’apertura del 12 maggio 2026. Il differenziale tra titoli italiani e tedeschi è arrivato a 79 punti base, con una crescita nettamente più alta rispetto a quella degli altri Paesi europei. I rendimenti sono però in aumento in tutto il continente a causa delle nuove dichiarazioni di Donald Trump, che fanno pensare a una possibile ripresa della fase attiva della guerra in Iran.

Nel frattempo, nella giornata di oggi si svolgerà la prima asta dei titoli di Stato di maggio, che coinvolgerà due diversi Bot annuali, uno dei quali ha però una vita residua di soli due mesi.

Spread in aumento, pesano le parole di Trump

Lo spread tra Btp e Bund è aumentato di 4 punti tra la chiusura di lunedì 11 e l’apertura di martedì 12 maggio. Il differenziale è passato da 75 punti base a 79, tornando vicino a quota 80 punti base. Anche i rendimenti sono aumentati di molto, arrivando a 3,87%, mentre quelli dei titoli tedeschi si sono limitati al 3,08%.

Dati negativi, che riportano i titoli di Stato ai livelli di inizio mese, con una netta crescita dei rendimenti e quindi della spesa pubblica per il debito. La ragione è sempre legata alla guerra in Medio Oriente. Nella giornata di ieri le trattative tra Usa e Iran si sono arenate, per una proposta di pace di Teheran ritenuta irricevibile da Trump. Questo però, stranamente per quanto visto nel recente passato, non aveva scosso particolarmente i mercati.

Nella nottata di ieri la situazione è però peggiorata. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che il cessate il fuoco tra i due Paesi è fragilissimo e che i bombardamenti potrebbero riprendere presto. L’Iran, da parte sua, ha minacciato ritorsioni sempre più dure, e sono proprio queste le minacce che spaventano chi investe nel debito pubblico italiano.

Perché lo spread di Francia e Spagna non è cresciuto

Anche gli spread di Francia e Spagna sono cresciuti, ma in maniera più limitata rispetto a quello italiano, aumentando entrambi di soli due punti base. I rendimenti sono in aumento, ma molto più vicini a quelli tedeschi rispetto all’Italia. Una tendenza che si è già vista durante la guerra in Medio Oriente.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura dell’12 maggio 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,08%
Btp italiani 3,87% 79
Oat francesi 3,72% 64
Bonos spagnoli 3,52% 44

L’Italia, da questo punto di vista, sconta una combinazione di fattori che la rendono più esposta a questo tipo di crisi:

  • un forte debito pubblico;
  • una particolare esposizione alle crisi energetiche per la dipendenza dal gas;
  • una crescita economica molto debole;
  • un’instabilità politica crescente.

Nessuno degli altri grandi Paesi europei combina tutte e tre questi fattori di rischio. La Germania è esposta al gas come l’Italia e la sua economia è in un momento critico, ma è politicamente stabile e indebitata in maniera minima.

La Francia ha un governo fragile e un debito sempre più simile a quello italiano, ma il suo sistema di centrali nucleari la protegge dagli shock energetici. La Spagna, allo stesso modo, è politicamente fragile, ma non ha un debito pesante come quello italiano e soprattutto ha investito massicciamente in rinnovabili, limitando al minimo l’impatto del gas sulla sua economia.

Oggi la prima asta dei titoli di Stato di maggio

Nella giornata di oggi si terrà la prima asta dei Bot di maggio. Saranno due i prodotti messi sul mercato dal Tesoro:

  • 8,5 miliardi di euro in Bot annuali, codice Isin IT0005709289, in scadenza a maggio 2027;
  • 1,5 miliardi di euro in Bot annuali con vita residua di due mesi, codice Isin IT0005660029, con scadenza a luglio 2026.

Domani 13 maggio, invece, si terrà la prima asta dei Btp del mese. Saranno offerti:

  • fino a 3 miliardi di euro in Btp a 3 anni, codice Isin IT0005704868, con scadenza  a marzo 2029 e cedola del 2,40%;
  • fino a 3,25 miliardi di euro in Btp a 7 anni, codice Isin IT0005689960, con scadenza  a giugno 2033 e cedola del 3,30%;
  • fino a 1,25 miliardi di euro in Btp a 20 anni, codice Isin IT0005321325, con scadenza  a settembre 2038 e cedola del 2,95%.

Le altre aste di maggio si terranno:

  • il 26 maggio, asta dei Btp Short Term;
  • il 27 maggio, asta dei Bot;
  • il 28 maggio, asta dei Btp a medio-lungo termine.

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