Spread Btp Bund in diminuzione a 76 punti base, rendimenti stabili al 3,67%

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è diminuito leggermente dopo il picco di ieri, passando a 76 punti base a causa di un calo dei rendimenti

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’apertura del 2 luglio ha portato una riduzione dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, dopo che ieri il differenziale aveva guadagnato quasi 10 punti base. Il calo ha portato a 76 punti base lo spread, una cifra più in linea con i livelli della scorsa settimana e meno verso gli 80 punti minacciati dalle performance di ieri.

In Europa è rientrato ai livelli precedenti lo spread spagnolo, dopo essere arrivato sotto i 40 punti base. Rimangono stabili invece gli Oat francesi.

Lo spread torna a calare

Continua l’instabilità dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Il differenziale ha perso due punti in apertura del 2 luglio, dopo il picco di ieri che lo aveva portato a 78 punti base. È il risultato di una riduzione dei rendimenti italiani, che sono passati al 3,67%. Rimangono invece del tutto stabili i rendimenti tedeschi, fermi da tre giorni al 2,89% per i Bund benchmark a 10 anni.

Lo spread si mantiene quindi alto rispetto al recente passato. Negli ultimi sei mesi il differenziale è aumentato del 18%, mentre rispetto a un anno fa è diminuito del 14%. Nell’ultimo mese il differenziale aveva trovato stabilità proprio attorno ai 75 punti base a cui si è riavvicinato nella giornata di oggi. Il picco del 1° luglio ha controbilanciato il questo senso il crollo del giorno precedente, quando lo spread era sceso sotto quota 70 punti, come non accadeva dall’inizio della guerra in Medio Oriente.

È proprio il conflitto tra Usa, Iran e Israele a determinare buona parte dell’incertezza sui mercati finanziari. I maggiori costi dell’energia che causati dall’aumento del prezzo del petrolio hanno minato le prospettive di crescita in Italia, fatto aumentare l’inflazione e di conseguenza portato la Bce a un aumento dei tassi di interesse.

La Spagna torna ai rendimenti della scorsa settimana, stabile la Francia

La mattinata del 2 luglio è stata caratterizzata, sul fronte dei titoli di Stato, da un ritorno alla normalità dei Bonos spagnoli. Nella giornata di ieri i titoli di Madrid avevano seguito una traiettoria simile a quella dei Btp il 30 giugno, con un calo improvviso che aveva portato lo spread a 39 punti base. Oggi il rimbalzo, con il differenziale che è tornato a 47 punti, come nelle scorse settimane.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 1° luglio 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,89%
Btp italiani 3,67% 78
Oat francesi 3,57% 68
Bonos spagnoli 3,37% 47

L’unico Paese europeo ad aver superato questo inizio settimana con relativa stabilità è la Francia. Anche il 2 luglio, gli Oat sono rimasti a 68 punti base di distanza dai Bund, con rendimenti del 3,57%.

Le prossime aste dei titoli di Stato

A partire dalla prossima settimana inizieranno le nuove aste dei titoli di Stato italiani. La prima tornata sarà tra il 9 e il 10 luglio, con Bot e titoli a medio e lungo termine, mentre quella successiva si terrà negli ultimi giorni del mese. Le date da segnarsi sono:

  • 9 luglio asta dei Bot;
  • 10 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • 28 luglio asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • 29 luglio asta dei Bot;
  • 30 luglio asta dei titoli a medio e lungo termine.

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