Gioco d’azzardo, multa salata per Google e YouTube: cos’è successo

Il motore di ricerca e la piattaforma video avrebbero promosso, ancora, il gioco d'azzardo attraverso i propri canali: sono stati multati

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha adottato due diverse ordinanze che sanzionano Google e YouTube con una multa milionaria per la violazione di un divieto che riguarda una specifica tipologia di pubblicità. Ad annunciarlo è lo stesso Garante, che sottolinea che si tratta del primo provvedimento in questo senso contro un fornitore di servizi per la condivisione di video.

Perché Google e YouTube hanno ricevuto una maxi sanzione per il gioco d’azzardo

Google Ireland Limited, che controlla YouTube, ha ricevuto una sanzione da 750 mila euro, mentre l’agenzia pubblicitaria Top Ads Itd altri 700 mila euro. Complessivamente la multa è valsa ben 1 milione e 450 mila euro. È stata emessa per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, come previsto dall’articolo 9 del decreto dignità, con le disposizioni contro la ludopatia.

La normativa individua come responsabili della condotta illecita e destinatari delle sanzioni sia il committente, sia il proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione, sia l’organizzatore della manifestazione, evento o attività. La multa colpisce dunque la Top Ads Itd in quanto creatore di contenuti sui propri canali Spike su YouTube, sia la piattaforma di video stessa, controllata da Google.

Perché anche YouTube è ritenuto responsabile dei video caricati sulla piattaforma

YouTube è infatti ritenuto responsabile per non aver adottato alcuna iniziativa per la rimozione dei contenuti illeciti diffusi massivamente sui propri canali da un soggetto terzo, Spike, con il quale ha stipulato un contratto specifico di partnership, riconoscendogli anche lo status di partner verificato.

L’Autorità ha ordinato anche la rimozione di ben 625 contenuti illeciti ancora presenti sul sito e sul sito Spike Slot, che dovranno essere eliminati entro una settimana. Inoltre la diffusione e il caricamento di video con analoghi contenuti violativi sono stati inibiti dall’AgCom, in linea con le ultime pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Google e il problema della ludopatia: non è la prima volta che viene sanzionato

Non è la prima volta che Google viene sanzionato per aver promosso il gioco d’azzardo. Tra il 14 e il 15 novembre 2019, in base agli accertamenti compiuti dall’autorità, digitando le parole chiave “casino online“, tra i risultati appariva un annuncio sponsorizzato per un sito di gioco d’azzardo, con oltre 400 attività, definito tra l’altro “sicuro e protetto“.

Il motore di ricerca aveva tentato di difendersi sostenendo che Google Ads, la piattaforma pubblicitaria interna, è solo un servizio di hosting e, come tale, non poteva essere ritenuto responsabile dei contenuti illeciti caricati dagli utenti. Tuttavia anche in quel caso l’AgCom aveva applicato quanto deciso dal decreto dignità contro la ludopatia, con una sanzione da ben 100 mila euro.

Il servizio di Google Ads non venne infatti considerato dall’Autorità come un semplice servizio di hosting, considerando che la prestazione fornita non consisteva semplicemente nell’ospitare il messaggio pubblicitario, ma nella diffusione attraverso diversi siti. Google fece ricorso contro la decisione dell’AgCom, perdendo la causa, come vi abbiamo raccontato qua.

Come spiegato qui, Google e Facebook potrebbero essere presto colpite da nuove sanzioni da parte dell’Unione Europea. Il motore di ricerca è finito anche nel mirino dell’Agcm per via delle clausole contrattuali. Qua trovate il motivi della maxi multa dell’Antitrust contro Google.