Carpooling, arriva dalle aziende la spinta alla mobilità sostenibile

Comodità, risparmio e ambiente. Anche Viasat diventa sempre più green e sceglie BePooler

(Teleborsa) Alternativa economica (dettaglio di questi tempi tutt’altro che trascurabile) che crea relazionalità e socialità a bordo dell’auto, oltre ad essere uno degli esempi più riusciti di mobilità condivisa, il carpooling aziendale convince sempre di più. Tanti, infatti, i pregi al suo arco come ad esempio gli effetti di riduzione dell’inquinamento.  In linea con i dati resi noti da Jojob, diffusi in occasione dell’Earth Day, sono 36.037,58 i Km risparmiati e non percorsi nei tragitti casa-lavoro ogni settimana grazie al carpooling aziendale: una misura pari quasi alla circonferenza della Terra. I km risparmiati corrispondono, inoltre, a 4.684,89 kg di CO2 non emessi in atmosfera ma soprattutto a 1.200 auto in meno sulle strade.

 
Per non parlare degli effetti (positivi) sul traffico che finiscono per garantire anche una maggiore tutela della sicurezza. E’ provato, infatti, che avere altre persone a bordo fa aumentare la soglia di attenzione del conducente con effetti positivi sullo stile di guida.
Il carpooling aziendale, spiega Gerard Albertengo, founder di Jojob, “va così ad affiancarsi al trasporto pubblico locale, permettendo alle aziende di offrire ai propri dipendenti un’alternativa di trasporto innovativa ed ecologicamente sostenibile. Condividere l’auto tra colleghi significa infatti diminuire il traffico veicolare sulle strade cittadine e suburbane e la pressione per la ricerca del parcheggio, favorire rapporti interpersonali tra colleghi, risparmiare economicamente e ridurre l’inquinamento urbano”.
Insomma, sembra proprio che il concetto di “mobilità sostenibile” piaccia sempre di più tanto da rendere necessaria una normativa ad hoc. Mentre le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera che danno, appunto, l’ok allo sblocco di oltre 33 milioni di euro per il Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile,  due progetti di legge sono all’esame di Montecitorio per la definizione di una normativa ad hoc .Uno riguarda lo sviluppo della mobilità in bicicletta, l’altro, appunto, riguarda la promozione dell’uso condiviso di veicoli privati, o carpooling.

La proposta di legge all’esame della commissione Trasporti della Camera prevede una forma di incentivazione attraverso contribuzioni alle spese di trasporto sostenute da valutare sulla base delle tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio che vengono elaborate annualmente dall’ACI.

Inoltre, per informare i cittadini e promuovere il carpooling, la proposta di legge prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, di ogni ordine e grado, di riservare nei propri siti uno spazio dedicato alle informazioni sul carpooling, anche consentendo link ipertestuali ai servizi di intermediari pubblici o privati che offrono servizi dedicati e che ne abbiano fatto richiesta all’amministrazione in questione.

Obbligo – che non sarebbe a carico degli intermediari – esteso anche alle imprese private che abbiano più di 250 addetti operanti in un unico stabilimento.

Prevista inoltre una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 10mila euro per le PA e le aziende che non adempiano a tale obbligo.

Viasat – BePooler: quando l’accordo è sempre più green – Anche per questo cresce, sempre di più, il numero di aziende che puntano sul carpooling aziendale. Adesso tocca  alla Viasat che diventa sempre più green, e proprio nei giorni scorsi, ha annunciato una partnership con BePooler per dare il via ad una sperimentazione che vedrà coinvolti, al momento, quasi la metà dei lavoratori della sede di Venaria Reale (TO).

Secondo un’indagine di Bain & Company, in Italia, 3 persone su 4 che stanno al volante del car sharing sono lavoratori e chiedono, come alternativa al trasporto pubblico locale, un passaggio ai veicoli dei principali provider della mobilità condivisa per arrivare al lavoro. Gli utenti, quindi, sono già in pista, pronti ad accogliere la rivoluzione del trasporto sostenibile e la partnership tra Viasat e BePooler raccoglie questa esigenza, permettendo ai lavoratori di Viasat di dare o ricevere un passaggio in auto sul percorso casa-lavoro, effettuato con chi ha orari simili.

Dopo aver scaricato l’app BePooler ed effettuata la registrazione, l’interessato al servizio scoprirà chi fa il suo stesso percorso casa-lavoro. Potrà così scegliere di essere Driver, e quindi viaggiare con la propria auto, o Rider (passeggero), quindi beneficiare di un passaggio da parte di un collega. A seconda della modalità scelta, poi, si potrà ottenere benefici diversi da Viasat. “Il Driver – è quanto dichiara Domenico Petrone, Presidente di Viasat Group – potrà ricevere rimborsi kilometrici dai passeggeri e/o buoni carburante, nonché posti auto riservati, mentre il Passeggero potrà evitare di utilizzare l’auto, risparmiando quindi sui relativi costi di gestione e potrà godersi un viaggio più confortevole evitando di utilizzare i mezzi pubblici”.

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