Green pass e mascherine a Pasqua, dove servono? Le nuove regole

Le indicazioni per ristoranti e alberghi, ma anche per cinema e musei. In alcuni casi è previsto il certificato base o tampone, in altri è richiesto il Super

Con la fine ufficiale dell’emergenza Covid, le vacanze di Pasqua 2022 si propongono come le prime “libere” dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia. Le regole e le attenzioni da seguire però non mancano, sia per chi resterà a casa sia per chi si concederà una gita fuori porta, al mare o in montagna o ancora in una città d’arte (qui abbiamo parlato delle mete e della spesa degli italiani per Pasqua e Pasquetta).

Mentre la curva epidemica sembra scendere, il Governo ha messo a punto una serie di norme che rimarranno in vigore fino al 30 aprile. Se da un lato “l’utilizzo delle mascherine rimane essenziale”, come ha ricordato il ministro Roberto Speranza, dall’altro “si addolciscono” restrizioni e controlli legati al Green pass (qui trovate le novità sul certificato rimodulato al via dal 31 marzo: cos’è e come funziona).

Dove occorre il Green pass?

Cominciamo dal Super Green pass. Sarà necessario possedere ed esibire il certificato rafforzato – per vaccinati con tre dosi oppure con due dosi da meno di 120 giorni, oppure persone con certificato di guarigione dal Covid – nei seguenti ambiti:

  • Feste al chiuso, compresi i banchetti dopo le cerimonie
  • Cinema
  • Teatri
  • Discoteche e sale da ballo
  • Centri culturali e ricreativi
  • Piscine, palestre e spogliatoi in generale
  • Palazzetti dello sport
  • Strutture sanitarie

Per quanto riguarda invece il Green pass base – ottenibile con un tampone antigenico (valido 48 ore) o molecolare (valido 72 ore) – l’obbligo è in vigore per:

  • Bar e ristoranti al chiuso
  • Feste e spettacoli all’aperto
  • Stadi
  • Aerei
  • Treni
  • Navi e traghetti
  • Bus e pullman turistici

Non è invece richiesta alcuna versione del Green pass (qui diciamo cosa si può fare dove si può andare senza certificato verde dal 1° aprile) per:

  • Alberghi e strutture ricettive (comprese le eventuali annesse piscine, palestre e centri benessere per chi vi alloggia)
  • Negozi
  • Uffici pubblici
  • Uffici postali
  • Banche

Le mascherine: dove vanno indossate

Sul capitolo mascherine, il Governo si era espresso con largo anticipo e senza cambiare linea (Green pass, mascherine e quarantena: qui trovate tutti gli obblighi e le date). I dispositivi di protezione individuali vanno indossati indistintamente in tutti i luoghi chiusi fino al 30 aprile. Restano in vigore le solite deroghe: in discoteca, ad esempio, la mascherina può essere tolta mentre si balla, mentre nei bar e nei ristoranti quando si è seduti al tavolo.

Resta obbligatoria la Ffp2 su aerei, navi e traghetti, treni, pullman turistici, autobus, metropolitane, tram, scuolabus, funivie, cabinovie e seggiovie con cupola paravento, cinema, teatri, sale da concerto e all’interno dei palazzetti dello sport.

Cosa fare se si è positivi al Covid

Per chi si scopre positivo al Covid-19 rimane obbligatorio l’isolamento. Le regole restano quelle attuali: non si può uscire prima dei 7 giorni se si è vaccinati con tre dosi e prima di 10 giorni se non ci si è vaccinati per niente o se si è ricevuta la terza dose o la seconda da più di 120 giorni.

Nel momento in cui il tampone risulta negativo, bisognerà inviare (anche per via telematica) il referto al Dipartimento di prevenzione territoriale. L’invio dell’esito negativo determina la cessazione dell’isolamento sanitario.

Se invece si hanno ancora sintomi riconducibili al virus, il tampone finale dovrà essere eseguito dopo tre giorni dalla scomparsa dei disturbi (qui abbiamo parlato dei nuovi sintomi provocati dalla variante Omicron 2, mentre qui di un nuovo “misterioso” disturbo). In caso di esito positivo del primo tampone di guarigione, potrà essere fissato un ulteriore test a distanza di 7 giorni.