Quanto si risparmia davvero con le lampadine a LED?

Per contrastare il caro bollette delle famiglie italiane si può ricorrere alle lampadine al LED. Quanto consumano e quanto si risparmia rispetto a quelle tradizionali

Il caro bollette sta colpendo pesantemente le famiglie e le aziende italiane in questo 2022. Sono quindi diverse le ipotesi in campo per contrastare l’aumento dei costi di luce e gas. Nel dibattito pubblico, ad esempio, si fa sempre più strada l’ipotesi di abolire l’ora solare. Adottare esclusivamente l’ora legale, infatti, secondo alcune stime, porterebbe a un ingente risparmio collettivo. Come riportato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale, si arriverebbe a 500 milioni di euro in meno per i consumi energetici.

Non esistono però solo le decisioni pubbliche. Ogni nucleo familiare può adottare delle soluzioni per ridurre i consumi all’interno delle proprie mura domestiche, garantendo un sensibile alleggerimento delle proprie bollette senza eccessive rinunce.

Una buona pratica da poter mettere in atto con immediati benefici è la sostituzione nei propri impianti di illuminazione delle lampadine tradizionali con quelle al LED. L’investimento è certamente più sostenibile rispetto a un cambio degli elettrodomestici, per i quali si dovrebbe affrontare una spesa onerosa. Installare ad esempio 4 lampadine al LED, a fronte di un costo non eccessivamente gravoso per le proprie tasche, comporterebbe un risparmio compreso tra i 50 e gli 80 euro all’anno.

Lampadine al LED, ecco quanto si risparmia

Le ragioni sono da ricondurre alle caratteristiche del materiale da cui sono costituite. LED è l’acronimo di light-emitting diode, tradotto in italiano con diodo a emissione di luce. Nella pratica, questo si traduce con un minore supporto di energia richiesto per poter illuminare con un risultato pressoché uguale i propri ambienti domestici.

Secondo i dati di ACEA, una lampadina al LED ha un consumo orario compreso tra i 3 e 10 watt. Gli ultimi modelli garantiscono addirittura un consumo orario di 1 watt. Vale a dire, in percentuali, una riduzione dell’energia impiegata del 95% rispetto alle lampadine a incandescenza, dell’85% in rapporto a quelle alogene, del 60% di quelle fluorescenti e di circa la metà con riferimento alle lampadine a risparmio energetico.

Come possono cambiare le bollette della luce

Ovviamente quanto detto ha un’incidenza anche in termini di denaro. Premettendo che ogni famiglia ha un diverso costo, legato al proprio gestore e al contratto sottoscritto, è possibile tuttavia procedere ad alcune stime di carattere generale, calcolando una media di circa 30 centesimi al kilowatt e un’accensione giornaliera intorno alle 8 ore per una lampadina ad uso domestico.

Prendendo i due estremi, si può osservare che, al mese, una lampadina a incandescenza ha un costo intorno ai 6 euro, mentre quello del LED si attesta ad appena 50 centesimi. Facendo un rapido calcolo aritmetico, si arriva quindi a stimare una differenza nell’arco di un anno di oltre 60 euro-

Un risparmio che si attesta intorno all’80% e che giustifica quindi il maggiore costo di queste lampadine al momento dell’acquisto, considerando anche un ritorno dell’investimento dovuto ai tanti anni di vita del LED rispetto ai vecchi modelli.