18App invariato nel 2023, poi lo stop: i due nuovi bonus cultura

Come stabilito dal governo Meloni due carte cultura andranno a sostituire il bonus 18App: il loro valore e i requisiti

Come preannunciato dal governo Meloni il bonus cultura 18App sarà messo definitivamente da parte per essere sostituito da una nuova misura. Tuttavia, contrariamente alle voci circolate nelle ultime settimane, i cambiamenti saranno effettivi soltanto a partire dal 2024. Per coloro che appartengono alla generazione 2004 non cambierà nulla: i primi beneficiari della novità saranno i classe 2005.

Nel 2023 ancora 18App: cosa sapere

Il contributo statale destinato alla promozione della cultura tra i nuovi maggiorenni, senza alcuna esclusione di reddito, era stato introdotto dal governo Renzi nel 2016. I nati nel 2004 avranno ancora la possibilità di usufruire di un buono da 500 euro per l’acquisto di libri, quotidiani e periodici, prodotti dell’editoria audiovisiva e per i biglietti di teatro, concerti, cinema, musei, parchi naturali e aree archeologiche.

Il 2022 è stato il turno della generazione 2003: coloro che si sono registrati sul sito ufficiale entro lo scorso 31 agosto avranno tempo di spendere la loro quota fino al prossimo 28 febbraio (ne abbiamo parlato qui). Per il 2023 la dotazione finanziaria continuerà a restare da 230 milioni di euro, come stabilito dall’attuale normativa. Dall’anno successivo il fondo dovrebbe poi scendere a 190 milioni.

Il bonus 18App sarà sostituito con il fine di restringere la platea dei beneficiari (stabilendo una soglia massima Isee) e di mettere fine alle truffe che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni, il cui totale stando a un rapporto della Guardia di Finanza ammonterebbe a 17 milioni di euro, tra importi percepiti indebitamente e operazioni sospette.

Il nuovo Bonus cultura: si parte con i nati nel 2005

Sulla base di quanto annunciato dalla premier Giorgia Meloni, il bonus per i 18enni avrà un nuovo regime a due carte: una Carta Cultura Giovani, assegnata ai neomaggiorenni il cui nucleo familiare ha un Isee inferiore ai 35 mila euro, e una Carta Merito, destinata a coloro che ottengono il voto massimo di 100/100 all’esame di maturità.

Pur essendo distinte, sono cumulabili tra loro. Il valore di entrambe le carte ammonta a 500 euro. Nel 2024 quindi gli aventi diritto (i nati nel 2005) che rispetteranno tutti i requisiti otterranno un contributo complessivo di 1000 euro da spendere in cultura. Per evitare truffe e utilizzo improprio del bonus verrà istituito un rigido sistema di controlli e sanzioni.

“Con queste misure diamo valore al merito e mettiamo in campo un sistema equo per rendere più accessibile la cultura ai giovani”, ha spiegato la presidente del Consiglio.

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Presto la definizione degli acquisti

Ad oggi non è ancora chiaro se la Carta Cultura Giovani e la Carta Merito potranno continuare ad essere spese in tutte le numerose categorie di prodotti della 18App. Sicuramente potranno essere utilizzate per l’acquisto di libri: le associazioni del comparto hanno spesso fatto notare come la misura abbia generato una tendenza positiva nel mercato.

Secondo le indiscrezioni dovrebbe restare valido anche l’acquisto dei biglietti per i concerti dal vivo e i musei. Per quanto riguarda invece le altre tipologie di spesa, sarà tutto stabilito in collaborazione con gli operatori di categoria. Già nel mese di gennaio il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (qui abbiamo parlato del suo approdo al governo) convocherà un primo tavolo per avviare le discussioni sul nuovo regolamento.