Quanto “risparmiamo” col taglio dei parlamentari: cifre a confronto

La legge costituzionale nasce anche per tagliare i costi della politica: i risparmi effettivi

L’8 ottobre la Camera dei Deputati voterà in via definitiva il taglio dei parlamentari. Vengono così modificati gli articoli 56 e 57 della Costituzione: il numero di deputati sarà ridotto a 400, dai 630 attuali; i senatori diventano 200, rispetto ai 315 di ora.

La misura è stata fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle come provvedimento “anti-casta”, volto a ridurre i costi della politica. Tuttavia, nei documenti che accompagnano la legge e nelle relazioni disponibili sul sito della Camera, non vengono indicati gli effettivi risparmi che questo taglio comporterà. Dunque ad oggi si possono solo fare ipotesi, partendo dai bilanci di Camera e Senato.

I dati della Camera, con riferimento al 2018, rilevano che Montecitorio ha speso 144,9 milioni di euro per i suoi parlamentari, tra indennità e rimborso delle spese. Un totale di circa 230.000 euro l’anno per ogni deputato. Questa cifra, moltiplicata per 230 parlamentari tagliati, produrrebbe un risparmio di 52,9 milioni di euro annui.

Passando al Senato, prendendo sempre a riferimento il bilancio 2018-2020, Palazzo Madama spenderebbe 249.600 euro l’anno per ogni senatore. Se dalla prossima legislatura scattasse il taglio di 115 senatori, il risparmio sarebbe di 28,7 milioni l’anno. In totale il taglio dei parlamentari di Camera e Senato produrrebbe un taglio da di 81,6 milioni annui.

Numeri simili vengono forniti dal Corriere della Sera. Secondo il quotidiano di Via Solferino, i risparmi ammonterebbero a 53 milioni per la Camera e 29 milioni per il Senato. Tuttavia, si tratterebbe rispettivamente del 5,5% delle spese totali di Montecitorio e del 5,4% sul totale di quanto spende Palazzo Madama.

Calcolando il risparmio al netto delle imposte pagate da ciascun parlamentare allo Stato, secondo La Repubblica, il risparmio si ridurrebbe a 37 milioni per la Camera, e a 20 per il Senato. In un’intera legislatura, fanno 285 milioni. I calcoli sono basati su quanto riportato dall’Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani di Carlo Cottarelli. Stessa fonte e stessi numeri anche per Il Sole 24 Ore e Sky Tg24.

Cifre diverse tra loro: sicuramente ragguardevoli, ma comunque ben lontane da quanto promesso da Luigi Di Maio su Facebook. Per l’attuale Ministro degli Esteri e capo politico del Movimento 5 Stelle, in 10 anni si potrebbe risparmiare “un miliardo di euro”, cioè 500 milioni a legislatura e 100 milioni ogni anno.

Ad ogni modo, trattandosi di una legge costituzionale, l’approvazione definitiva richiede un referendum. Se il voto popolare confermasse questa impostazione, il taglio dei parlamentari diventerebbe effettivo a partire dalla prossima legislatura.

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