Superbonus 110%, cessione del credito più facile: come funziona

Superbonus, l'attività di acquisto non è riservata alle banche ma a tutti gli intermediari. In arrivo un decreto del Ministero dell'Economia

La cessione del credito del superbonus 110% sta per diventare più semplice e accessibile a tutti. Sarebbe in dirittura d’arrivo un decreto del ministero dell’Economia che chiarirà la normativa in vigore e toglierà le incertezze a tutti quegli operatori che finora hanno esitato.

Superbonus e cessione del credito

Come scrive Il Messaggero, uno dei punti di forza della maxi agevolazione è la possibilità di cedere il credito d’imposta immediatamente, recuperando così la spesa sostenuta per gli interventi previsti in brevissimo tempo anziché attendere la detrazione dalle imposte in 5 anni con la dichiarazione dei redditi.

Ma lo scetticismo su questa possibilità è legato a una norma del 2015, un decreto del ministero dell’Economia che in attuazione del testo unico bancario disciplina l’attività degli intermediari finanziari, come le banche. Secondo questa norma, i crediti relativi al superbonus110% e agli altri bonus edilizi sarebbero una attività concessa solo ed esclusivamente alle banche, tagliando fuori tutti gli altri operatori che lavorano nel mondo del credito.

Il ministero dell’Economia ha deciso quindi di fare chiarezza: a breve verrà emanato un nuovo provvedimento chiarificatore che afferma che siccome nel 2015 quella dei crediti Iva era l’unica fattispecie di questo tipo e dunque non potevano essere citate, l’eccezione va interpretata in senso allargato comprendendo anche le forme di credito d’imposte che nel contempo sono state rese possibili.

Superbonus 110%, cos’è la cessione del credito

Per tutti i lavori ammissibili al superbonus 110%, è possibile scegliere di beneficiare dell’incentivo in detrazione con la dichiarazione dei redditi (con 5 quote per 5 anni, oppure 4 anni per le spese sostenute nel 2022). Oppure, per chi vuole avere liquidità immediata, ci sono due opzioni:

  • chiedere al fornitore uno sconto in fattura  pari alla detrazione ma non superiore al corrispettivo. Il fornitore che accetta avrà poi il diritto di cessione del credito ad altri soggetti;
  • cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti: istituti di credito e finanziari e qualsiasi altro soggetto, sia persona fisica o persone giuridiche, come società ed enti, senza un necessario legame del cessionario con l’intervento collegato alla detrazione.

Le banche, in particolare possono:

  • scontare il bonus fiscale del cittadino (o condominio) che ha riqualificato l’immobile
  • effettuare l’operazione di sconto in favore dell’impresa che ha realizzato i lavori e si è fatta cedere dal committente il bonus fiscale a fronte di una riduzione del prezzo in fattura
  • concedere, su richiesta dei clienti, finanziamenti ponte che poi possono essere estinti in tutto o in parte con la cessione del credito d’imposta alla banca

Il soggetto, il condominio o la società che hanno diritto al superbonus possono chiedere il trasferimento del credito d’imposta alla banca per ottenere liquidità immediata: in questo caso il beneficiario del superbonus può cedere il credito alla banca ottenendo la cifra necessaria allo svolgimento degli interventi, invece di attendere i 5 anni successivi per la detrazione.

Superbonus 110%, cessione del credito: come funziona

Per effettuare il passaggio del credito, il soggetto che cede deve comunicare la cessione tramite modello da inviare sulla piattaforma online dedicata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese.
Chi riceve deve accedere al suo cassetto fiscale e, dopo avere presa visione del credito, decidere se accettarlo o rifiutarlo. I crediti saranno visibili nella sezione e utilizzabili in compensazione tramite modello F24.

Per poter procedere è necessario essere in possesso della documentazione riguardante i lavori eseguiti.

Per quanto riguarda il superbonus 110%, prima della comunicazione della cessione è necessario che siano state trasmesse telematicamente ad ENEA le asseverazioni rilasciate sui lavori e a differenza dei bonus ordinari la comunicazione può essere trasmessa solo dai professionisti che rilasciano il visto di conformità.

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