Bonus sociale luce e gas, aumentano gli sconti in bolletta

Bollette luce e gas, aumentano gli importi del bonus sociale: ecco gli incrementi dell’assegno per azzerare i rincari

Il Governo ha stanziato 450 milioni di fondi destinati a percettori del bonus sociale, lo sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà,  per calmierare i rincari di luce e gas e alleggerirne l’impatto nelle bollette.

Arera ha definito l’assegno aggiuntivo che andrà ad azzerare i rincari per i suoi 3 milioni di beneficiari. Lo sconto in bolletta sarà riconosciuto in automatico e le maggiorazioni andranno a sommarsi agli importi già percepiti nei mesi precedenti dai titolari dello sconto in bolletta e a quello per i nuovi percettori.

Bonus sociale, importi e maggiorazioni per l’energia elettrica

Per quanto riguarda l’elettricità, la maggiorazione prevista dal Governo viene calcolata sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare:

  • per i nuclei familiari composti da una o due persone, la compensazione è pari a 46 euro;
  • per i nuclei familiari composti da tre o quattro persone, la maggiorazione sull’assegno è pari a 55,20 euro;
  • per i nuclei familiari più numerosi, ovvero composti da cinque o più persone, la maggiorazione sarà pari a 64,40 euro.

Bonus sociale, importi e maggiorazioni per il gas

Oltre al numero dei componenti del nucleo familiare, i criteri per stabilire la somma dell’incremento sono la categoria d’uso associata alla fornitura del gas, e la zona climatica di residenza del nucleo familiare beneficiario.

La tabella di riferimento, reperibile sul sito web di Arera, è la seguente: si parte da un’integrazione minima pari a 18,40 euro per le famiglie composte al massimo da quattro persone, per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche (dalla A con i climi più caldi alla F con le temperature più fredde). Le variazioni previste, dunque, sono le seguenti:

  • per le famiglie con un massimo di 4 componenti, la compensazione sarà di 18,40 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche;
  • per acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento, varierà invece in base alle zone climatiche: 27,60 euro (zona climatica A/B), 46 euro (C), 64,40 euro (D), 92 euro (E) e 110,40 euro (F);
  • per i nuclei composti da più di 4 persone, invece, l’aumento sarà di 27,60 euro per acqua calda sanitaria e/o uso cottura per tutte le zone climatiche;
  • per acqua calda sanitaria e/o cottura + riscaldamento, l’incremento sarà invece così suddiviso: 36,80 euro (A/B), 64,40 euro (C), 82,80 euro (D), 128,80 euro (E), 147,20 euro (F).

Bonus sociale per grave malattia o disagio fisico

Per i clienti domestici affetti da grave malattia o con i quali vive un soggetto affetto da grave malattia costretto a usare apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita, ovvero i titolari del bonus per disagio fisico, la compensazione integrativa prevista per il bonus elettrico sarà pari a:

  • 18,40 euro, qualora l’extra consumo rispetto a un cliente-tipo (che ammonta a 2.700 kilowattora annui) sia inferiore ai 600 kWh/anno,
  • il bonus sale a 27,60 euro a fronte di un consumo extra compreso tra 600 kWh/anno e 1.200 kWh/anno;
  • il bonus può raggiungere i 36,80 euro, qualora l’extra consumo sia superiore a 1.200 kWh all’anno.

Bonus sociale, i requisiti

I requisiti per accedere al beneficio sono:

  • indicatore Isee non superiore a 8.265 euro;
  • nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore Isee non superiore ai 20mila euro;
  • titolare di Reddito o Pensione di cittadinanza;
  • utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

In aggiunta uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve risultare titolare di una fornitura elettrica/gas/idrica per usi domestici attiva (o sospesa per morosità) o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.

Bonus sociale, come si ottiene

Per ottenere l’agevolazione, non è più infatti necessario presentare la domanda che andava prima depositata presso i Comuni o i Caf abilitati: basta quindi compilare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), ai fini dell’Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) per ottenere la riduzione sulle spesa sostenuta per le forniture di energia elettrica, gas e acqua. Se il nucleo familiare rientra nei parametri, l’Inps invia così automaticamente le informazioni al Sistema informativo integrato (Sii), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio.

Bonus sociale, lo sconto sarà automatico

Dal 1° gennaio 2021 il bonus sociale previsto per le famiglie con redditi bassi, è diventato automatico per tutte le utenze in possesso dei requisiti richiesti, per superare il problema della bassa adesione al beneficio più volte denunciata dalla stessa Autorità per l’energia. Non è dunque più necessario presentare la domanda presso i Comuni o i Caf abilitati. Chi percepisce il bonus e chi ha intenzione di accedere usufruirà della maggiorazione ora automatica che ovviamente sarà dosata in misura diversa a seconda delle caratteristiche del beneficiario.

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