Elettricità, rincari di quasi il 5% sulle bollette in arrivo: chi paga di più da luglio

Dal 1° luglio l'Autorità ritocca le condizioni della Maggior Tutela: aumento del 4,6% per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili in bolletta

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Dal 1° luglio le bollette della luce subiranno un aumento del 4,6% per i clienti vulnerabili in regime di Maggior tutela. Lo ha comunicato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che aggiorna trimestralmente le condizioni economiche del servizio.

L’intervento riguarda circa 3 milioni di utenti, tra cui over 75, percettori di bonus sociali, persone con disabilità o soggetti che utilizzano apparecchiature salvavita. Il nuovo prezzo di riferimento dell’energia elettrica sale così a 31,63 centesimi di euro per kWh.

Perché aumentano le bollette: tre fattori chiave

L’aumento comunicato da Arera non dipende da un solo elemento ma da una combinazione di fattori che stanno influenzando i mercati energetici, primo fra tutti la domanda estiva più alta. Nei mesi più caldi cresce in modo significativo il consumo di elettricità, soprattutto per l’uso dei climatizzatori. Questo aumento della domanda spinge verso l’alto i prezzi all’ingrosso dell’energia.

Poi c’è la continua instabilità geopolitica. Il contesto internazionale incerto influenza il costo delle materie prime energetiche e anche le quotazioni di borsa europee.

Incide anche il mercato della capacità, che serve a garantire la stabilità della rete nei momenti di picco. Nei periodi di maggiore stress del sistema, i costi tendono ad aumentare e vengono trasferiti in bolletta.

Come si compone la bolletta elettrica

Il prezzo finale non dipende solo dal costo dell’energia ma da diverse componenti che insieme determinano l’importo totale.

Nel terzo trimestre 2026 la struttura media è così suddivisa:

  • il 53,5% è il costo dell’energia e approvvigionamento;
  • il 19,5% è rappresentato dai costi di trasporto, distribuzione e gestione della rete;
  • poi c’è il 10,5% di oneri di sistema;
  • il 9,8% è costituito da imposte come l’Iva e le accise;
  • infine, il 6,7% di commercializzazione al dettaglio.

Alcune voci risultano in aumento, come materia energia e oneri di sistema, mentre altre registrano leggere riduzioni che limitano parzialmente l’impatto complessivo della bolletta.

Chi paga di più e chi è protetto

L’aumento non riguarda tutti i consumatori allo stesso modo. I più esposti sono i clienti vulnerabili, cioè coloro che sono rimasti nel regime di Maggior Tutela. In generale si tratta di:

  • persone con più di 75 anni;
  • famiglie con bonus sociale;
  • soggetti con disabilità;
  • utenti in condizioni di fragilità economica o sanitaria.

Chi invece è nel mercato libero può essere coinvolto indirettamente, soprattutto se ha contratti indicizzati ai prezzi dell’energia.

Prezzi ancora instabili dopo anni di crisi energetica

L’aumento si inserisce in una fase caratterizzata da forte volatilità del settore energetico. Negli ultimi anni il sistema europeo ha attraversato una lunga fase di instabilità, con prezzi influenzati da:

  • dipendenza dal gas naturale per la produzione elettrica;
  • tensioni geopolitiche internazionali;
  • crescita non sempre lineare delle fonti rinnovabili;
  • forte interconnessione tra i mercati energetici europei.

Questo rende il prezzo dell’elettricità particolarmente sensibile anche a variazioni stagionali o eventi esterni.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Nel breve periodo non sono attese riduzioni sensibili dei prezzi. Le istituzioni europee e nazionali stanno lavorando a interventi strutturali per ridurre e stabilizzare il prezzo dell’energia, tra cui investimenti sulle energie rinnovabili e il potenziamento delle reti elettriche. Tuttavia, gli effetti di queste politiche si vedranno soprattutto nel medio-lungo periodo.

Per i consumatori diventa quindi importante monitorare le offerte disponibili, valutare il passaggio al mercato libero e adottare comportamenti di consumo più efficienti.