Il 15 e 16 ottobre è prevista la riunione del Consiglio europeo. Un appuntamento molto importante, in vista del quale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha parlato al Senato e alla Camera. I temi principali sono stati la competitività dell’Unione europea, il caro energia e l’accordo sul gas Trump-Putin.
Indice
Costo dell’energia e competitività
Il primo tema affrontato da Giorgia Meloni nella comunicazione al Senato in vista del Consiglio Europeo è quello del costo dell’energia e del suo peso sull’economia.
Ha spiegato che:
La questione che oggi pesa più di tutto sulla nostra economia e sulla competitività delle imprese è il costo dell’energia. Nessuno può rispondere efficacemente da solo e per questo serve una risposta coordinata e rapida.
Annuncia:
- proposte per correggere il sistema ETS, perché il prezzo della CO2 rifletta l’economia reale e non le logiche della finanza;
- il rinvio dell’ETS2, che dal 2028 scaricherebbe nuovi costi su famiglie e imprese;
- un meccanismo che consenta di contenere il prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica;
- la semplificazione normativa e meno oneri amministrativi con l’Agenda “One Europe, One Market”.
Si punta al decreto Bollette e poi, annuncia, al “successo italiano” del rinvio della stretta sul metano.
Bilancio Ue
Sul bilancio Ue, ovvero il prossimo Quadro finanziario pluriennale, Meloni annuncia che non firmerà l’accordo per rispettare una data, ma “quando sarà giusto per l’Italia”.
I paletti sono:
- no a un bilancio che ridimensioni la PAC;
- ragionare su un rimborso graduale per il Next Generation EU;
- più margine per misure come il taglio dell’Irpef.
Ucraina e Russia
Su Ucraina e Russia, la premier ha criticato l’Europa:
Offre un’immagine di sé infantile ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca, e di regali a Mosca di questi tempi ne abbiamo fatti abbastanza.
Per “regali” potrebbe però intendere il precedentemente citato accordo stipulato da Donald Trump con Vladimir Putin, che consente alla Russia di esportare più gasolio per far abbassare i prezzi. L’ha definita una mossa “rischiosa” e una “legittimazione per Mosca”.
Sulla pace, ha detto:
Il sostegno all’Ucraina non è l’alternativa alla pace, è ciò che la rende possibile […], nessuno mi convincerà del fatto che la resa di chi difende la propria libertà possa definirsi pace.
Difesa e sicurezza
Si è poi toccato il tema della difesa e della sicurezza. Sul punto, Meloni ha dichiarato che una maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Ha quindi ribadito che:
Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro.
Meloni richiama l’attenzione su:
- minacce ibride;
- droni;
- danneggiamento dei cavi sottomarini;
- sabotaggi delle reti ferroviarie.
Al Consiglio si discuterà anche della situazione in Iran, puntando alla libertà di navigazione. Dichiara:
Per questo credo che l’Europa debba impegnarsi in prima persona, a partire dal rafforzamento dell’operazione Aspides nel Mar Rosso, che l’Italia oggi guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime Nazioni. Servono più navi, e servono ora.
Gaza, Libano e Israele
Restando a Est, tra i temi c’è la sicurezza dello Stato di Israele, ma anche la preoccupazione per le azioni del Paese in Libano e in Cisgiordania. Meloni punta, con l’avvio del nuovo governo israeliano, ad aprire un nuovo percorso di pace.
Proporranno di:
- riavviare il dialogo;
- trasferire le entrate fiscali all’Autorità Palestinese;
- bloccare gli insediamenti.
La Presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di inviare aiuti alla popolazione di Gaza e di compiere un primo passo (franco-italiano) per una pace duratura tra Israele e Libano.
Stato della migrazione
Per quanto riguarda i dati relativi al tema migrazione, la premier ha rivendicato il calo di oltre il 50% in due anni degli ingressi irregolari. Come confermano i dati di Frontex:
gli attraversamenti irregolari in ingresso sono passati da circa 381 mila nel 2023 a poco meno di 178 mila nel 2025.
Il Consiglio Europeo discuterà dei flussi migratori, anche alla luce degli eventi di Ceuta. Meloni sottolinea la regolarità della scelta di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna.
Focus anche sulla richiesta di maggior spazio nel prossimo bilancio europeo per:
- il Piano Mattei;
- i return hub nei Paesi terzi.
Allargamento Ue
Sul tema dell’allargamento, l’Italia porterà al Consiglio Europeo il sostegno al processo di adesione basato sul principio del merito. Ha dichiarato:
All’Unione, però, spetta riconoscere, senza ritardi, quei risultati con avanzamenti concreti.
Da qui la priorità è l’avanzamento di Montenegro e Albania.