Olio di oliva, ecco i migliori d’Italia: la classifica completa

Scegliere un buon olio extravergine d'oliva non è sempre facile e spesso leggere l'etichetta non basta, per questo a volte è meglio affidarsi agli esperti

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

Quando facciamo la spesa molto spesso scegliamo l’olio in offerta o comunque quello che costa di meno. Solo i cultori della vera cucina sanno bene quanto sia importante scegliere un extravergine di oliva di qualità, che può aiutare a valorizzare i piatti e diventare protagonista assoluto di ogni preparazione, ma a patto che sia buono e certificato.

Lo sa bene Altroconsumo, che ha analizzato 30 campioni di olio extravergine di oliva del supermercato. Attraverso approfonditi test di laboratorio e assaggi di un panel di esperti, ha così redatto la classifica dei migliori in commercio.

Quali sono i parametri per valutare il miglior olio di oliva sul mercato

Sono diversi i parametri presi in considerazione, sia di tipo chimico e fisico, che di tipo organolettico e commerciale. Si inizia, come di consueto per le analisi sui prodotti alimentari di Altroconsumo, con l’etichetta.

Questa deve riportare tutte le informazioni obbligatorie per legge, e guadagna punteggio se ha anche nozioni utili per il consumatore, come la data di produzione, le modalità d’uso del prodotto, riferimenti utili per contattare il produttore in caso di necessità.

Ad abbassare la valutazione media complessiva dei vari prodotti è stata in particolare questa voce. D’altronde l’olio non ha bisogno di particolari presentazioni, e spesso i produttori tendono a dimenticare che una buona etichetta non deve solo invogliare all’acquisto, ma accompagnare il cliente in ogni fase di utilizzo del prodotto.

Si valuta poi il grado di acidità, che tende ad aumentare se le olive non erano in perfette condizioni, e il numero di perossidi, che misura lo stato di ossidazione dell’olio. L’analisi spettrofotometrica nell’UV valuta poi l’assorbimento dei raggi ultravioletti e dà informazioni sullo stato di conservazione della bottiglia e l’eventuale aggiunta di oli raffinati.

C’è poi la determinazione degli alchii esteri etilici degli acidi grassi. Si tratta di un parametro di nuova introduzione che valuta le caratteristiche degli oli extravergini di oliva e serve per valutare la qualità delle olive di partenza.

Altre analisi chimiche sono condotte per verificare che l’olio non sia stato contraffatto, cioè miscelato con oli diversi o raffinati e la presenza di pesticidi.

A completare l’analisi di Altroconsumo c’è la valutazione organolettica condotta da un gruppo di assaggiatori esperti, per verificare la conformità alle caratteristiche dell’olio extravergine di oliva e pregi e rilevare pregi e difetti dal punto di vista dell’olfatto e del gusto.

Olio di oliva, ecco i migliori d’Italia: quali sono quelli di qualità ottima

Questi sono i migliori oli della rilevazione, ovvero quelli che hanno ottenuto un punteggio medio complessivo più alto, dal più basso al più alto in classifica. Sono tutti considerati di qualità ottima.

Il Desantis classico ha vinto il titolo di Miglior acquisto nella classifica, mentre il miglior olio di oliva per Altroconsumo è il Monini Bios, che ha ottenuto, nel dettaglio, 100/100 per il parametro “frodi” e “pesticidi”, 81/100 per quello qualità e freschezza”, 60/100 per la valutazione organolettica e 49/100 per l’etichetta.