Cessione del quinto pensione, nuovi tassi soglia dal 1° luglio: cosa cambia per i prestiti

Dal 1° luglio nuovi tassi soglia per la cessione del quinto della pensione: variano per età e importo e sono validi fino al 30 settembre 2026

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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L’Inps aggiorna i tassi della cessione del quinto della pensione per il terzo trimestre 2026. Lo comunica con il messaggio 2145 del 30 giugno 2026, che recepisce il decreto 31747 del 23 giugno emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le nuove soglie valgono per i prestiti stipulati a luglio, agosto e settembre 2026 e servono a fissare il tetto massimo di interesse che banche e finanziarie possono applicare ai pensionati.

I pensionati che stanno valutando se contrarre un prestito in questi mesi hanno dunque un riferimento per capire se il tasso proposto è in regola.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto della pensione è un prestito personale che si rimborsa con una trattenuta diretta pari al massimo a un quinto (il 20%) dell’assegno mensile.

La rata viene prelevata alla fonte dall’Inps e girata alla banca o alla finanziaria. È una formula molto usata dai pensionati perché non richiede garanzie aggiuntive, ma proprio per questo l’Inps fissa ogni trimestre i tassi massimi applicabili in regime di convenzione.

I nuovi tassi soglia per i pensionati

I tassi massimi (Taeg) variano in base all’età del pensionato e all’importo del prestito. L’età considerata è quella maturata alla fine del piano di ammortamento, non al momento della firma.

Di seguito, in tabella, i tassi in vigore dal 1° luglio 2026.

Classe di età Fino a 15.000 euro Oltre 15.000 euro
Fino a 59 anni 10,04% 7,81%
60-64 anni 10,84% 8,61%
65-69 anni 11,64% 9,41%
70-74 anni 12,34% 10,11%
75-79 anni 13,14% 10,91%
Oltre 79 anni 21,3375% 15,9625%

Per la fascia oltre i 79 anni, i tassi massimi coincidono con i tassi soglia usura fissati dal decreto del Ministero dell’Economia:

  • 21,3375% per i prestiti fino a 15.000 euro;
  • 15,9625% per quelli di importo superiore.

Sono le stesse soglie oltre le quali, per legge, un interesse è considerato usurario. Le classi di età più giovani, invece, godono di tetti convenzionali più bassi.

Il controllo bloccante della procedura

A garanzia dei pensionati, l’Inps ricorda che la procedura informatica dedicata, chiamata Quote Quinto, effettua un controllo bloccante.

Vale a dire che il sistema impedisce a banche e finanziarie di trasmettere all’Istituto i piani di cessione del quinto quando i tassi applicati superano quelli previsti dalla convenzione. In pratica, un contratto con un interesse fuori soglia non può nemmeno essere notificato all’Inps.

Cosa fare prima di firmare

Per chi sta valutando una cessione del quinto nei prossimi mesi, il messaggio dell’Inps offre un metro di paragone immediato.

Vale la pena confrontare il Taeg proposto dalla banca con la soglia corrispondente alla propria fascia di età e all’importo richiesto: se l’offerta si avvicina troppo al tetto, c’è margine per cercare condizioni migliori. I nuovi valori restano in vigore fino al 30 settembre 2026, quando il Ministero dell’Economia pubblicherà l’aggiornamento per il trimestre successivo.