Spagna nella bufera, svelato l’immenso patrimonio di re Felipe

Dopo gli anni di sfarzo (e non solo) del padre Juan Carlos, l’attuale reggente del trono ha deciso di rendere pubblici i propri averi: la cifra da capogiro

Negli ultimi anni, la Casa Reale Spagnola ha vissuto momenti di forte tensione con l’opinione pubblica del Paese. L’abbandono burrascoso di re Juan Carlos I (travolto dagli scandali per i numerosi finanziamenti illeciti ricevuti nel corso dei decenni da magnati del Medioriente e celebri istituti bancari svizzeri), unito alle molteplici umiliazioni subite dalla moglie Sofia di Grecia per le storie sulle decine di amanti segrete rilanciate dalla stampa iberica, hanno trascinato una delle monarchie più antiche della storia nello scandalo.

L’abdicazione del padre e l’ascesa di Felipe VI

Così nel 2014 l’ultimo discendente della secolare dinastia dei Borbone ha lasciato il trono nelle mani del figlio Felipe, divenuto re Felipe VI, che assieme alla moglie Letizia Ortiz ha cercato faticosamente (ma con risultati molto apprezzati dal popolo, che esprime un indice di gradimento molto alto per il nuovo sovrano) di riportare sobrietà a corte e recuperare la dignità perduta.

In questi giorni però un nuovo capitolo sulla Casa Reale ha riempito le pagine dei quotidiani iberici: la pubblicazione ufficiale del patrimonio del re Felipe VI. Non si tratta dei possedimenti del trono – che vedono la presenza di migliaia di beni mobili e immobili sparsi non solo all’interno della penisola ma a tutte le latitudini globali –  bensì di quelli propriamente personali dell’attuale sovrano.

La cifra da capogiro in dote al sovrano di Spagna

La cifra da capogiro ammonta a 2.573.392,80 euro. Con un gesto senza precedenti, il sovrano di Spagna ha infatti scelto di rendere pubblico l’ammontare esatto del suo patrimonio, composto da “depositi in conti correnti o conti di risparmio e titoli rappresentativi di partecipazione al patrimonio di qualsiasi ente” e da ulteriori 305.450 euro relativi alla valutazione di “oggetti d’arte, antiquariato e gioielli personali” sottoposti a perizia. Questo quanto si legge nella nota esplicativa che accompagna il comunicato redatto dall’ufficio stampa della Casa Reale.

Una decisione che lo stesso Felipe ha spiegato essere una dimostrazione della “trasparenza ed esemplarità” che deve governare l’operato dei dipendenti pubblici, re compreso, presa con l’obiettivo di “rafforzare la fiducia” dei cittadini nella Corona, secondo quanto rivelano alcune fonti interne al Palazzo della Zarzuela (sede storica situata nella capitale Madrid, che però fa parte del patrimonio nazionale) al quotidiano spagnolo El Pais, il più prestigioso di Spagna.

La decisione per rispettare la promessa fatta ai sudditi

La nota della famiglia reale aggiunge che il patrimonio di “Don Felipe” (questo il soprannome datogli dai sudditi) è stato accumulato sommando i compensi ricevuti durante l’ultimo quarto di secolo, ovvero “lo stipendio” per il suo lavoro di reale: prima come principe delle Asturie e dal 2014 come Capo di stato.

Nell’assumere prima del tempo il ruolo di re, Felipe VI aveva infatti formulato una promessa di trasparenza ai sudditi, che con questo gesto oggi sembra voler ribadire. Queste le parole pronunciate 8 anni fa durante la cerimonia dell’insediamento ufficiale: “I cittadini esigono giustamente che i principi morali ed etici ispirino l’esemplarità della nostra vita pubblica. E il re, alla guida dello Stato, deve essere non solo un riferimento ma anche un servitore di quella giusta e legittima richiesta per tutti i cittadini”.