I colossi delle carte di credito bloccano le transazioni russe

Visa e Mastercard lasciano la Russia: non sarà più possibile fare prelievi e pagamenti con le carte di pagamento dei loro circuiti

Mastercard e Visa hanno deciso di sospendere tutte le operazioni e i servizi di rete in Russia. Lo riferiscono le stesse aziende, seguendo la linea tracciata dalla comunità internazionale per bloccare gli istituti finanziari e bancari di Mosca. Le carte emesse in Russia non saranno più supportate, e quelle emesse all’estero non potranno essere utilizzate per fare acquisti o prelievi nel Paese.

I due colossi delle carte di credito avrebbero rinunciato a una grossa fetta di affari, circa il 4% del totale, in base ai dati dello scorso anno, con l’addio alla Russia.

Stop alle transazioni in Russia: il comunicato di Mastercard

Mastercard, che opera in Russia da oltre 25 anni, ha parlato di una decisione molto difficile e non presa “alla leggera”. Oltre 200 partner rendono Mastercard fondamentale per molti imprenditori, ma gli “eventi scioccanti e devastanti” che hanno fatto seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia hanno spinto l’azienda a muoversi verso lo stop delle operazioni.

“I nostri colleghi, i nostri clienti e i nostri partner sono stati colpiti in modi che la maggior parte di noi non poteva immaginare”, viene sottolineato nella nota di Mastercard, che parla di giorni “molto difficili” soprattutto per i dipendenti dell’azienda e per le loro famiglie che vivono in Ucraina.

Per loro, ma anche per i colleghi che lavorano in Russia e per il resto del mondo che “guarda da lontano” il conflitto, Mastercard ha deciso di fare questo passo, nella speranza che arrivino giorni migliori e un futuro “più positivo, produttivo e pacifico per tutti noi”.

Stop alle transazioni in Russia: il comunicato di Visa

Al Kelly, ceo e presidente di Visa, ha comunicato che “siamo obbligati ad agire” nei confronti della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina a causa degli “eventi inaccettabili” che stanno avvenendo nell’Est dell’Europa.

L’amministratore delegato si è detto rammaricato per l’impatto che lo stop alle operazioni in Russia da parte di Visa avrà sui colleghi e sui clienti, sui partner, sui commercianti e su tutti i titolari delle carte. Però questa guerra e la “continua minaccia alla pace e alla stabilità” richiedono una risposta “in linea con i nostri valori”.

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Biden approva lo stop alle transazioni in Russia

Sarebbe stato Joe Biden stesso a comunicare le decisioni prese da Mastercard e Visa al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un colloquio telefonico durato circa mezz’ora. La Casa Bianca ha riferito di aver accolto positivamente la decisione dei due colossi delle carte di credito.

La risposta di Sberbank alla decisione di Visa e Mastercard

La banca di stato russa Sberbank ha fatto sapere in una nota che le decisioni prese da Visa e da Mastercard, con il blocco delle transazioni, non avrà un impatto sulle proprie carte di pagamento.

“Tutte le carte dei clienti Sberbank funzioneranno, sarà possibile effettuare transazioni sul territorio della Russia”, e dunque prelevare contanti, effettuare bonifici, pagare nei negozi fisici e in quelli online.

A causa delle sanzioni oggi la Russia rischia il default, come vi abbiamo spiegato qua. L’Ue e l’Italia sono sempre più dure con Mosca, con le misure che vi abbiamo spiegato qua che stanno già colpendo gli oligarchi russi del calcio, come anticipato in questo articolo.