A partire dal 2 luglio 2026 è stato avviato il nuovo incentivo statale per la conversione di auto a benzina o diesel con impianti a Gpl o a Metano. Nel primo caso, il bonus arriva fino a 400 euro, mentre nel secondo a 800. L’obiettivo è quello di aiutare la diffusione di questi carburanti, che sono meno inquinanti.
Al contempo, Gpl e metano sono anche meno costosi di benzina e diesel e permettono di risparmiare al momento del rifornimento. Un vantaggio solo in parte frenato dai maggiori costi di manutenzione degli impianti.
Indice
Il nuovo bonus per convertire l’auto a metano e Gpl
È stato pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto del 10 giugno scorso che stabilisce nuovi incentivi per il settore automotive, in particolare per la conversione di veicoli a benzina o diesel in auto a doppia alimentazione, Gpl o metano. Il bonus si divide in due diverse possibilità di finanziamento dell’intervento:
- per gli impianti a Gpl si tratta di 400 euro;
- per gli impianti a metano si tratta di 800 euro.
Il finanziamento totale per questa misura è di 21 milioni di euro, ma divisi in un totale di 5 annualità:
- 4 milioni di euro per il 2026;
- 5 milioni di euro per gli anni tra il 2027 e il 2029;
- 1 milione di euro per il 2030.
Si tratta di uno sconto in fattura. Il consumatore non deve fare alcuna domanda, solo informarsi presso un’officina che esegue le conversioni a Gpl o metano per ottenere il bonus direttamente al momento del pagamento.
Quanto si risparmia con Gpl e metano
L’obiettivo del governo con questi incentivi è quello di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Il Gpl, infatti, emette tra il 10% e il 15% di anidride carbonica in meno della benzina, mentre il metano può arrivare a una riduzione delle emissioni del 30%. Non è però l’unico vantaggio di avere un impianto a metano o uno a Gpl sulla propria auto.
C’è anche un significativo risparmio economico, perché entrambi i carburanti alternativi costano meno delle loro controparti. Il metano si aggira attorno a 1,7 euro, il Gpl a 0,7 euro. Quest’ultimo però è nettamente meno efficiente, quindi lo stesso volume di Gpl farà fare meno chilometri rispetto alla benzina o allo stesso metano. I risparmi sono:
- di circa il 30%-45% con i Gpl;
- di circa il 40%-60% con il metano.
La fine degli sconti sulle accise
Un risparmio significativo che potrebbe servire, visto che a partire da oggi 3 luglio, finiscono gli sconti sulle accise che il Governo aveva attuato per contrastare l’aumento del prezzo del carburante dovuto alla guerra in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
I prezzi torneranno quindi “pieni”. Benzina e diesel aumenteranno di 6,1 centesimi al litro l’uno, 5 centesimi di accise e l’Iva. In assenza di nuovi interventi, quindi, i nuovi prezzi medi saranno:
- 1,94 euro al litro per la benzina;
- 2,02 euro al litro per il diesel.