Aulab, la prima coding factory italiana vola con l’edutech: raccolti oltre 500mila euro grazie al crowdfunding

La PMI innovativa italiana attiva nell’edutech e specializzata in corsi di programmazione e sviluppo software ha appena chiuso con successo la sua campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd raccogliendo oltre 500mila euro di adesioni

Una mano invisibile che quasi non percepiamo, eppure ormai essenziale, in quasi tutto ciò che facciamo. Siti, portali, app, software gestionali, e-commerce: dalla grafica ai contenuti, dal posizionamento su Google all’ottimizzazione, lo sviluppatore web è il lavoro che forse più di tutti rappresenta in maniera plastica la realtà in cui viviamo, una dimensione virtuale che non prescinde più da quella materiale.

Sviluppatore web, cosa fa e quanto è ricercata questa figura

Codici HTML che creano contenuti, CSS che aggiungono colore e stile, Javascript per rendere il tutto interattivo sono il pane quotidiano dello sviluppatore frontend, così come interfacce, server e database di quello backend: due figure ugualmente fondamentali quando si parla di programmazione, per assicurare un’esperienza di navigazione ai massimi livelli.

Secondo l’Osservatorio delle Competenze Digitali 2019, nel nostro Paese oggi c’è una richiesta di oltre 100mila sviluppatori web. Le aziende sono alla continua ricerca di personale in ambito informatico, ma paradossalmente non ci sono abbastanza risorse disponibili. Il settore IT, insomma, chiama lavoro.

Aulab, la prima coding factory italiana specializzata in edutech

Lo sanno bene gli investitori che hanno scelto di sostenere Aulab, la prima coding factory italiana dedicata al mondo della programmazione: una PMI innovativa italiana attiva nell’edutech e specializzata in corsi di programmazione e sviluppo software, che ha appena chiuso con successo la sua campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd, superando l’hard cap di ben 500mila euro di adesioni, con il 255% di commitment rispetto all’obiettivo minimo.

Aulab è una PMI innovativa attiva a Bari dal 2014 nell’ambito della formazione e dello sviluppo software. Con i suoi corsi forma sviluppatori web, ma è anche una software house, in cui molti ex studenti hanno l’opportunità di mettere in pratica ciò che hanno imparato durante il corso.

Per dare un numero, ben il 95% dei suoi studenti trova lavoro: il 70% addirittura entro 60 giorni dalla conclusione dell’Hackademy, un corso intensivo di 3 mesi a cui possono iscriversi diplomati, studenti universitari, laureati e chiunque cerchi lavoro.

Aulab Hackademy è un corso in diretta streaming: le lezioni si svolgono in aula virtuale, quindi è possibile interagire con i docenti e con la classe in qualunque momento. I tutor sono sempre a disposizione degli studenti per rispondere alle domande e aiutare durante le esercitazioni pratiche. Durante il corso si creano veri siti web e applicativi software. Ad oggi, sono già 600 gli studenti che sono “passati” virtualmente di lì.

Il boom del mercato della formazione a distanza

+207% di ricavi totali nel primo trimestre 2021 rispetto al primo trimestre 2020 per Aulab, con un incremento di oltre il 330% di ricavi nell’area formazione ed education e oltre il 150% nell’area software. Numeri imponenti per un’azienda giovane che si innesta in un settore che va fortissimo: il mercato della formazione a distanza punta a superare i 300 miliardi di dollari nel 2025 ed entro il 2026 si prevede una crescita dell’11% dell’uso dell’aula virtuale.

“Siamo entusiasti della risposta di community e investitori: ribadisce come quello dell’edutech sia un settore di grande interesse ed è per noi un’indicazione importante rispetto alla strada che stiamo percorrendo”, spiega Davide Neve, Ceo e founder di Aulab. “Soprattutto nel secondo semestre del 2020 abbiamo registrato un notevole ampliamento del target a livello nazionale e un significativo boost di iscrizioni per il nostro percorso di apprendimento, che permette di professionalizzarsi rapidamente come web developer”.

Per rispondere al cambiamento in atto, legato anche all’emergenza Covid che ha spinto la didattica a distanza, Aulab è passata da 4 corsi all’anno nel 2019 a 4 corsi mensili in contemporanea nel 2020. In più, ha stretto partnership di rilievo con aziende come Feltrinelli Education, diventata editrice di tutta l’offerta on demand.

I fondi raccolti ora su Mamacrowd saranno investiti da Aulab per crescere ancora e ampliare l’offerta formativa. In particolare, verranno utilizzati per investimenti in marketing, ricerca e sviluppo su contenuti education, potenziamento del personale, attrezzature e piattaforma per la didattica.

“L’obiettivo è continuare il percorso intrapreso con l’informatizzazione delle nostre aule e l’ampliamento del team, che conta ormai 40 risorse tra dipendenti e consulenti. Il nostro impegno – conclude il CEO di Aulab – è rivolto ad aumentare il tasso di occupazione giovanile in Italia e arginare la fuga di cervelli”.

Contenuto offerto da Aulab

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