Quanto vale il Metaverso di Zuckerberg e 6 cose che ci faremo dentro

Quanto vale il mondo virtuale ipotizzato dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg? Secondo gli analisti una cifra stratosferica: numeri e previsioni

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Redazione

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Potrebbe raggiungere in due anni un giro di affari di 800 miliardi di dollari. Secondo Fortune entro il 2030 il suo valore potrebbe arrivare a 13 trilioni di dollari. Questi sono alcuni dei numeri del Metaverso, l’insieme delle tecnologie che permette di vivere delle esperienze di realtà virtuale e aumentata. Una sorta di dilatazione del mondo fisico, che trasporta l’utente in universi virtuali e semi-virtuali.

Per il gruppo bancario newyorchese Citi, la metaverse economy potrebbe rappresentare il 10% del Prodotto interno lordo globale nel 2030, quando gli utenti totali, secondo gli analisti del colosso bancario americano, saranno 5 miliardi. Rimanendo al presente, però, si stima che gli user siano 350 milioni, il 900% in più rispetto allo scorso anno, con un’età media di 27 anni.

Il futuro del Metaverso

Per funzionare, il Metaverso ha bisogno dello sviluppo di nuove piattaforme, visori per la realtà virtuale sempre più avanzati e contenuti aggiornati di continuo. Attualmente l’investimento totale per l’espansione della metaverse technology è di 28 miliardi di dollari annui.

Le sole Microsoft e Meta, nuovo nome di Facebook, hanno in programma di investire 80 miliardi di dollari nei prossimi anni e stanno portando avanti operazioni colossali.

Tutto ciò rende complesso valutare il mercato in maniera unanime. Le potenzialità per marketing e pubblicità sembrano essere più chiare. McKinsey prevede un giro d’affari globale tra i 150 e i 200 miliardi di dollari, gli acquisti di avatar totalizzano già, secondo JPMorgan, 54 miliardi di dollari. Il mercato del Metaverso sembra avere le potenzialità per raggiungere una platea amplissima di consumatori a partire dal target più sfuggente, quello dei Generazione Z (qui vi abbiamo raccontato cosa compreremo nel Metaverso del 2030).

NFT e crypto nel Metaverso: cosa sono e qual è il loro ruolo

Un discorso sul Metaverso senza analizzare il mercato delle valute informatiche e dei token non fungibili (NFT) sarebbe incompleto. Lo studio di Citi, infatti, ha messo in risalto l’interesse che il Metaverso ha avuto nel mondo NFT.

Il gruppo bancario americano ha notato che le criptovalute svolgeranno un ruolo importante nell’economia del Metaverso così come gli NFT. Per Citi, l’interesse per il Metaverso, infatti, è schizzato alle stelle grazie alle vendite di token non fungibili. Esistono già token di gioco utilizzati nel Metaverso, con una capitalizzazione di mercato di più di 1 miliardo di dollari.

Quali potranno essere i possibili utilizzi del Metaverso? Dal gaming a Decentraland

A cosa servirà il Metaverso? Gaming, sicuramente, ma anche svago, pubblicità, formazione, servizi pubblici e istruzione. Ci sono già esempi, come il rapper Travis Scott che esegue un concerto all’interno del gioco Fortnite o una settimana della moda virtuale a giugno a Decentraland, mondo virtuale nato in Argentina.

Le società di giochi del Metaverso includono il produttore di Fortnite Epic Games, Roblox, Ubisoft UBI e Microsoft, che possiede Minecraft.

Ma non si tratta però solo di un gioco, in questi mondi si può fare business. E infatti sono già molti i brand importanti che hanno deciso di sbarcare nel Metaverso e costruirvi una presenza attrattiva per i consumatori, che grazie a tecnologie sempre più sofisticate vivono esperienze al limite del reale provando e acquistando i prodotti attraverso i loro avatar. In Italia, abbiamo avuto poche settimane fa persino il primo laureato sul Metaverso, uno studente dell’Università di Torino (cosa significa lo abbiamo spiegato qui).

Da Metaverso a Meta. Cos’è veramente questo mondo virtuale?

Il paradosso è che al momento il Metaverso non esiste. Oggi è solo un modo per indicare dei luoghi digitali, non solo in realtà virtuale, in cui è possibile giocare, socializzare e lavorare, ma totalmente slegati fra loro.

Fortnite, Decentraland o VRChat sono degli esempi per i quali viene utilizzata la definizione di Metaverso, nato nel romanzo cyberpunk “Snowcrash” di Neal Stephenson, poi ripreso dall’ideatore di Facebook, Mark Zuckerberg, per mostrare l’ambizioso progetto della sua azienda Meta: un mondo immersivo e una realtà virtuale in cui trasportare sempre più attività della vita quotidiana.