Vaccini, ipotesi antinfluenzale e terza dose insieme: per chi e quando

Allo studio del ministero della Salute la possibilità di somministrare agli over 80 sia il vaccino antinfluenzale che la terza dose anti-Covid in un'unica seduta

Un’iniezione per braccio: è la soluzione al vaglio degli esperti del ministero della Salute per fare coincidere per la popolazione di età superiore agli 80 anni la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid con l’antinfluenzale stagionale.

Vaccini, influenza e terza dose insieme per gli over 80: la soluzione

L’iniezione del vaccino contro la malattia stagionale dovrebbe cominciare dal mese prossimo per tutti i soggetti che hanno più di 60 anni e intorno a metà di ottobre dovrebbe partire anche la terza dose per gli anziani ultraottantenni.

Si attende, infatti, il via libera del Cts sul “booster”, cioè il richiamo anti-Covid necessario a sopperire al calo della protezione immunitaria del vaccino, per questa fascia d’età, per gli ospiti delle Rsa e gli operatori sanitari particolarmente esposti al rischio contagio da coronavirus.

Per adesso, dallo scorso 20 settembre, è in corso la copertura con la terza dose di circa tre milioni di soggetti vulnerabili tra immunocompromessi, persone che hanno subito un trapianto e malati oncologici con determinate specificità.

Per l’autorizzazione della terza dose agli over 80 non dovrebbero risultare complicazioni, anche alla luce dell’ok già arrivato da parte dell’Aifa, tanto che al ministero della Salute i funzionari stanno già preparando la circolare con le disposizioni per predisporre le somministrazioni. Più incerto rimane invece la somministrazione in concomitanza con il vaccino antinfluenzale.

Vaccini, influenza e terza dose insieme per gli over 80: il parere di Bassetti

Secondo il direttore del reparto di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti non c’è nessun problema ad effettuare nello stesso periodo le due iniezioni “ma ragionevolmente si può pensare di fare le dosi a distanza di un paio di settimane”.

“Quindi – ha spiegato l’infettivologo – se una persona fa la terza dose Covid a dicembre, il 15 novembre si può vaccinare con l’antinfluenzale. Ricordo che quest’ultima vaccinazione andrebbe fatta dalla metà di ottobre fino alla metà di dicembre”.

Al momento non ci sono studi in merito e il termine di paragone deriverebbe dall’esperienza data dagli altri vaccini e da come si muovono all’estero: in Europa nessun Paese ha preso decisioni in proposito, mentre negli Stati Uniti, i Cdc, i Centri per la prevenzione e controllo delle malattie, hanno indicato di fare i due vaccini in contemporanea.

L’Italia dovrebbe propendere per questa soluzione considerando che i preparati anti-Covid ad mRna utilizzano una tecnologia diversa rispetto a i classici vaccini antinfluenzali.

La vaccinazione Covid e quella antinfluenzale viaggiano su due binari separati e quindi paradossalmente non ci sarebbe nessun problema a farle insieme – ha specificato l’infettivologo Matteo Bassetti. Se pensiamo che si sta lavorando a un vaccino che ha contemporaneamente all’interno il virus dell’influenza e Sars-CoV-2, non c’è nessuna correlazione problematica.”

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