Attenzione a truffe e overbooking in hotel: cosa fare per difendersi

Sovraprenotazioni e comportamenti disonesti da parte degli albergatori possono rovinare una vacanza: ecco come tutelarsi ed evitare salassi

Ben 34 milioni di italiani stanno già trascorrendo o trascorreranno le vacanze estive fuori porta. Nella maggior parte dei casi, circa il 63%, si tratterà di periodi brevi rispetto al passato, dalle 4 alle 7 notti. La spesa media complessiva si attesta intorno ai 946 euro a persona, considerando il viaggio, il pernottamento, colazioni, pranzi e cene, attività varie e spostamenti. Il resto della popolazione si accontenterà invece di aperitivi, cene e serate casalinghe con amici e parenti.

Per chi decide di visitare destinazioni turistiche, c’è però un pericolo dietro l’angolo, rappresentato da albergatori truffaldini e dal fenomeno dell’overbooking. L’allarme arriva dalle stesse associazioni di settore, che spiegano ai vacanzieri come gestire le crisi ed evitare di perdere ingenti somme di denaro.

La truffa dell’hotel fantasma a Rimini

Patrizia Rinaldis, presidente della sezione riminese dell’Associazione Italiana Albergatori, ha spiegato alla stampa che a Marebello, sulla riviera romagnola, ci sarebbe una struttura che accetta prenotazioni per 50 camere pur avendone a disposizione solo 10. I clienti dell’hotel, che rimangono senza un luogo dove andare dopo aver pianificato le vacanze, non riescono più ad avere indietro la caparra.

E neanche a mettersi in contatto con i gestori, visto che al momento dell’accoglienza l’albergo stesso sparirebbe nel nulla, e nessuno risponderebbe alle chiamate. Per evitare truffe di questo tipo, ci sono alcuni consigli che è meglio seguire.

Anzitutto bisogna diffidare delle strutture che propongono camere a prezzi particolarmente bassi. In questo caso, ad esempio, l’hotel metterebbe a disposizione 6 camere per 11 adulti, con colazione, pranzo e cena con menù a tre scelte, con acqua, bottiglia di vino, bevande e dolci inclusi, servizio spiaggia con ombrellone e lettini, parcheggio e aria condizionata. Il tutto a 459 euro totali, senza però specificare se a testa o a camera. In entrambi i casi comunque fuori mercato.

Insomma, offerte troppo vantaggiose devono mettere in allarme chi intende fare una prenotazione, così come la mancanza di dettagli sui prezzi proposti sul sito di un albergo o sugli aggregatori. Meglio poi controllare sempre le recensioni degli utenti o affidarsi a un’agenzia viaggi di fiducia.

Overbooking anche in hotel: cosa fare

Ma anche con gestori onesti può capitare di vivere situazioni di disagio a causa del fenomeno dell’overbooking, di cui abbiamo già parlato in relazione alle compagnie aeree. La sovraprenotazione, nel caso delle strutture ricettive, avviene per errori umani o perché i diversi portali non comunicano tra loro, aggiornando la disponibilità delle camere.

Per tutelarsi è sempre meglio scegliere un metodo di prenotazione sicuro, affidandosi al sito stesso dell’hotel o usando il telefono, facendosi sempre mandare un’e-mail con gli accordi presi. E magari stipulando un’assicurazione di viaggio. Anche in questo caso aiuta leggere le recensioni dei clienti sui portali come TripAdvisor o direttamente su Google.

Ma cosa succede se, una volta compiuto il viaggio e arrivati alla struttura, si scopre che la propria stanza è già stata assegnata e non ce ne sono altre disponibili? L’albergatore in questo caso è obbligato a trovare un’alternativa, con due esiti possibili.

  • Il cliente potrà alloggiare in una struttura vicina, di livello pari o superiore, senza costi aggiunti e con le spese di trasporto a carico del gestore che ha praticato l’overbooking.
  • Se la soluzione proposta non piace al cliente, potrà rifiutarla e farsi restituire l’intero importo della caparra versata.

Qua tutti i consigli per evitare fregature con gli affitti brevi. E se decidete di partire, state attenti ai furti in casa: qui le regole d’oro per evitarli.