Sciopero aerei del 21 luglio: voli a rischio, aeroporti coinvolti e fasce garantite

Il 21 luglio stop di easyJet e degli addetti handling in diversi scali italiani. Ecco chi rischia disagi e come verificare il proprio volo

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Martedì 21 luglio 2026 sarà una giornata complicata per chi ha in programma un volo. È stato confermato lo sciopero nazionale del trasporto aereo che coinvolgerà il personale navigante di easyJet e diverse società di handling operative in vari aeroporti italiani. Sono possibili ritardi, cancellazioni e variazioni dei collegamenti.

Chi si ferma e per quanto tempo

La mobilitazione principale riguarda il personale di volo di easyJet Airlines Limited, proclamata dal sindacato Usb – Unione Sindacale di Base Lavoro Privato. Lo stop avrà durata di 24 ore, dalla mezzanotte alle 23.59 del 21 luglio. Alla protesta si aggiunge anche quella del personale della compagnia aerea Uab Dat Lt.

Non si tratta però dell’unico fronte caldo della giornata. Diverse società di handling (i servizi di assistenza a terra, carico e scarico bagagli) incrociano le braccia in più scali:

  • Gh, Sky Service e Borelli Health Service a Napoli e Salerno, dalle 10 alle 14;
  • Gh all’aeroporto di Lamezia Terme, per l’intera giornata (24 ore);
  • Fedex Corporation, Alha e Mle-Bcube a Malpensa, per 24 ore;
  • Geasar all’aeroporto di Olbia, dalle 13 alle 17;
  • Sogeaal all’aeroporto di Alghero, dalle 13 alle 17.

Gli aeroporti maggiormente esposti ai disagi sono quindi Malpensa, gli aeroporti campani (Napoli Capodichino e Salerno), quelli sardi (Olbia e Alghero) e Lamezia Terme, oltre naturalmente ai voli operati da easyJet su scala nazionale.

Le fasce orarie garantite

Come previsto dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, anche in questa occasione restano tutelati i collegamenti nelle fasce orarie considerate di maggiore necessità: dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Alcuni voli dovranno comunque essere effettuati, anche se non l’intera programmazione della giornata. L’Enac ha rilasciato un documento con l’elenco aggiornato dei voli garantiti, utile per verificare in anticipo la propria situazione.

I voli easyJet garantiti

Secondo l’Enac, ecco i voli garantiti che partono con easyJet:

  • tutti i voli, inclusi i voli charter, schedulati in partenza nelle fasce orarie 7.00/10.00 e 18.00/21.00;
  • tutti i voli charter da/per le isole regolarmente autorizzati o notificati anteriormente alla data di proclamazione dello sciopero;
  • voli di collegamento con le isole con unica frequenza giornaliera con esclusione del traffico continentale:
    • EJU 4127 Napoli-Cagliari;
    • EJU 4128 Cagliari-Napoli;
    • EJU 3535 Malpensa-Catania;
    • EJU 3634 Catania-Malpensa;
    • EJU 3599 Malpensa-Lampedusa;
  • voli intercontinentali: tutti i collegamenti intercontinentali in arrivo compresi transiti su scali nazionali nonché i seguenti voli intercontinentali in partenza:
    • EJU 3993 Malpensa-Capo Verde;
    • EJU 3893 Malpensa-Hurgada.

Sarà comunque uno sciopero più contenuto rispetto a quello del 5 luglio scorso, che era sostenuto da diverse sigle sindacali tra confederali (Cgil, Cisl, Uil), di base e autonome. Lo sciopero del 21 luglio è invece promosso dalla sola Usb. Per questo gli effetti sui voli potrebbero essere più contenuti, anche se non si escludono disagi nelle fasce orarie più critiche.

Cosa fare se si vola quel giorno

Per chi ha un volo previsto martedì 21 luglio, alcuni accorgimenti possono ridurre il rischio di brutte sorprese:

  • verificare lo stato del proprio volo sui canali ufficiali della compagnia prima di recarsi in aeroporto;
  • controllare eventuali comunicazioni ricevute via email o Sms da parte di easyJet;
  • consultare la lista dei voli garantiti sul sito Enac;
  • tenere conto di possibili rallentamenti anche nelle ore successive alla conclusione dello sciopero, dovuti al progressivo ripristino della normale operatività.

La protesta arriva in piena alta stagione estiva, quando gli aeroporti italiani registrano flussi molto elevati di passeggeri sulle rotte nazionali e internazionali. Per questo anche uno sciopero di dimensioni contenute può provocare code, ritardi e cancellazioni nelle ore di maggiore traffico.