Il calcolo del voto di maturità: ecco come si ottiene

La valutazione finale dell'Esame di Stato, cosa stabiliscono le nuove regole

Manca pochissimo all’Esame di Maturità 2019 e per molti ragazzi questi sono gli ultimi giorni di studio matto e disperato sui libri, in attesa che tutto finisca e arrivino finalmente le vacanze.

Quest’anno l’Esame finale delle scuole superiori ha subito sostanziali modifiche per effetto della riforma voluta dal governo. È stata abolita la terza prova, quella del famoso “quizzone” generalista, sono cambiate le prove scritte, con una diversa strutturazione della prima prova di italiano (3 tipologie e 7 tracce) e una seconda prova mista, non più su una sola materia ma su una combinazione di due o più materie.

È cambiato anche l’esame orale, durante il quale agli studenti saranno sottoposti dei materiali, da scegliere fra tre buste chiuse, dai quali prenderà avvio un colloquio interdisciplinare. Non verrà più presentata la tesina, ma lo studente porterà una breve relazione e/o un elaborato multimediale per illustrare il percorso scolastico e le esperienze.

Terminate tutte queste prove, come si calcolerà il voto finale d’esame? Ecco cosa prevede la riforma.

Il voto dell’Esame di Maturità si ottiene sommando le valutazioni delle singole prove con i crediti ottenuti durante l’ultimo triennio di scuola superiore. Il voto finale è espresso in centesimi, quindi il voto massimo sarà 100/100 con la possibilità di ottenere anche la lode. Per essere promossi il voto minimo è di 60/100. Per le singole prove scritte e per quella orale il voto è espresso in ventesimi.

Il voto della maturità è così formato:

  • crediti dello studente negli ultimi tre anni delle superiori (da un minimo di 24 a un massimo di 40)
  • voti nelle due prove scritte (da un minimo di 12 a un massimo di 20 ciascuna)
  • voto della prova orale (da un minimo di 12 a un massimo di 20)

La somma di tutti i voti minimi fa 60, quella dei voti massimi 100.

Sono previsti inoltre da 1 a 5 crediti extra, che la commissione d’esame può assegnare a propria discrezione agli studenti meritevoli che abbiano ottenuto un punteggio di almeno 80/100, composto da 30 crediti ottenuti nel triennio e 50 nelle prove d’esame.

Per ricevere la lode, invece, lo studente deve avere il massimo di tutti i voti, sia nel triennio che nelle prove d’esame, senza ricorrere ai crediti extra.

Per l’ammissione all’Esame di Maturità, lo studente dovrà avere la sufficienza in tutte le materie, perché non sono consentite le insufficienze nemmeno in condotta. La media dei voti per essere ammessi è quindi pari a 6. Altro requisito per l’ammissione è la frequenza a scuola di almeno tre quarti dell’orario annuale.

Non sono invece requisiti obbligatori per l’ammissione all’Esame l’alternanza scuola lavoro e le prove Invalsi. Infine, per essere in regola occorre aver pagato la tassa d’esame entro la scadenza, con il bollettino che la scuola fornisce agli studenti.

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