#OnlyOneEarth è il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2022

Dal 1973, il 5 giugno di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell'ambiente, un evento nato per incoraggiare azioni collettive contro la crisi climatica

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Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

La Giornata mondiale dell’ambiente si celebra il 5 giugno di ogni anno in tutto il mondo. È il giorno più importante per l’azione ambientale e i cambiamenti trasformativi per preservare il pianeta. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) organizza ogni anno eventi per la Giornata Mondiale dell’Ambiente per diffondere la consapevolezza e incoraggiare l’azione per la protezione dell’ambiente.

Il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2022: #onlyoneearth

Il tema “Only One Earth” si concentra su “Vivere in modo sostenibile in armonia con la natura”, poiché richiede un’azione collettiva e trasformativa su scala globale per celebrare, proteggere e ripristinare il nostro pianeta.

“Only One Earth” era lo slogan della Conferenza di Stoccolma del 1972; 50 anni dopo, questa verità è ancora valida: questo pianeta è la nostra unica casa. La Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente del 1972 a Stoccolma è stata la prima conferenza mondiale a fare dell’ambiente una questione importante”.

Inoltre, come si può leggere sul manifesto della campagna “Only One Earth” di quest’anno, “sebbene le nostre scelte individuali di consumo possono fare la differenza, ma è solo un’azione collettiva che prevede l’impegno di singoli individui, governi e aziende, che può portare al cambiamento ambientale trasformativo di cui il Pianeta ha bisogno.

Significato della Giornata mondiale dell’ambiente 2022

La giornata internazionale delle Nazioni Unite è diventata, nel corso degli anni, la più grande piattaforma globale per la sensibilizzazione ambientale, con milioni di persone in tutto il mondo che si impegnano per proteggere il pianeta.

Il 2022 rappresenta una data storica, infatti, sono passati cinquant’anni dal 1972, quando a Stoccolma si è svolta la United Nations Conference on the Human Environment, da tutti considerata come il primo incontro internazionale sull’ambiente.

La conferenza di Stoccolma del 1972 ha incoraggiato la formazione di ministeri e agenzie ambientali in tutto il mondo e ha dato il via a una serie di nuovi accordi globali per proteggere collettivamente l’ambiente. È stato anche il momento in cui sono stati collegati gli obiettivi di riduzione della povertà e protezione dell’ambiente, aprendo così la strada per gli obiettivi di sviluppo sostenibile e al Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP). È alla Conferenza di Stoccolma è stata formalizzata l’idea della Giornata mondiale dell’ambiente, celebrata per la prima volta nel 1973.

Il focus della Campagna #onlyoneearth

#Onlyoneearth invita tutti a celebrare la Terra attraverso azioni collettive per affrontare uno o più aspetti della triplice emergenza planetaria:

  • cambiamenti climatici
  • perdita di biodiversità e natura
  • inquinamento e rifiuti

Cambiamenti climatici

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), per limitare il riscaldamento globale a 1,5° C entro la fine del secolo, dobbiamo ridurre le emissioni annuali di gas serra del 50% o della metà entro il 2030. C’è il 50% di possibilità che il riscaldamento globale superi 1,5° C nei prossimi due decenni. La crisi climatica sta provocando eventi meteorologici estremi che causano la morte e lo sfollamento di molte persone e gravi danni economici quantificati per trilioni di dollari.

Il metano, il componente principale del gas naturale, è responsabile di oltre il 25% del riscaldamento che stiamo vivendo oggi. Anche se i governi mondiali sono al lavoro per cercare di raggiungere il Net Zero entro il 2050, nel breve termine il riscaldamento globale continuerà la sua ascesa, stabilizzandosi potenzialmente a 1,5° C sopra i livelli preindustriali.

Gli investimenti nelle energie rinnovabili possono produrre moltiplicatori economici elevati e rappresentano un passo importante sulla strada della decarbonizzazione.

Perdita di biodiversità e natura

Secondo l’UNEP, il degrado degli ecosistemi influisce sul benessere di circa 3,2 miliardi di persone, pari al 40% della popolazione mondiale. Il ripristino del 15% dei terreni convertiti per vari scopi e l’ulteriore arresto della conversione degli ecosistemi naturali potrebbero prevenire il 60% delle estinzioni di specie previste.

I sistemi alimentari, che comprendono attività come la produzione, la lavorazione, il trasporto e il consumo, sono responsabili dell’80% della perdita di biodiversità.

Inquinamento e rifiuti

L’inquinamento atmosferico causa ogni anno circa 7 milioni di morti premature e, nove persone su dieci respirano aria inquinata. L’inquinamento rappresenta quindi il rischio ambientale più significativo per la salute umana. Nel 2019, il 92% delle persone ha registrato un livello di inquinamento atmosferico superiore alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Secondo l’ultimo ciclo di monitoraggio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), oltre 3 miliardi di persone sono a rischio perché non conoscono abbastanza la salute delle risorse idriche superficiali e sotterranee.

Per quanto riguarda i rifiuti, è sicuramente la plastica a rappresentare il problema maggiore. Basti pensare che i rifiuti di plastica che annualmente entrano negli ecosistemi acquatici, potrebbero triplicare dalle 9-14 milioni di tonnellate del 2016 a 24-37 milioni di tonnellate entro il 2040. Inoltre, dal 1950 al 2017 sono state prodotte circa 9,2 miliardi di tonnellate di plastica e queste, 7 miliardi di tonnellate sono diventati rifiuti. Se non smaltiti correttamente, i rifiuti di plastica possono danneggiare l’ambiente e la biodiversità.