Fattura elettronica, obbligo per le partite Iva forfettarie: il governo ci pensa

Allo studio del governo Draghi l'ipotesi di allargare l'obbligo della fatturazione elettronica per altri 1,5 milioni di partite Iva

Circa 1,5 milioni di partite Iva “a forfait”, per adesso escluse dall’obbligo della fatturazione elettronica, potrebbero essere presto inserite nella misura di successo per il contrasto dell’evasione fiscale. Sul tavolo del governo ci sarebbe, infatti, la possibilità di coinvolgere a partire dal 2022 anche i liberi professionisti con volume d’affari al di sotto della soglia dei 65.000 euro, che godono di un regime agevolato.

Fattura elettronica, obbligo per le partite Iva forfettarie: la proposta dell’esecutivo

Lo testimonia il fatto che nel documento con le linee guida per la legge delega sulla riforma fiscale, prodotto dalle Commissioni Finanze di Camera e Senato, è prevista “la chiusura del perimetro dell’obbligo di fatturazione elettronica, estendendolo a tutti i soggetti attualmente esentati e l’esclusione di possibili eccezioni all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri (che sostituisce gli obblighi di registrazione dei corrispettivi)”.

Ma già audizione in Parlamento, la direttrice generale delle Finanza Fabrizia Pecorella aveva presentato lo scorso aprile la proposta dell’esecutivo che, in vista della scadenza del 31 dicembre 2021 dell’autorizzazione per l’impiego della fatturazione digitale concessa dall’Unione europea, rimane legata all’approvazione di Bruxelles.

“L’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica non ha generato particolari criticità e gli operatori economici sono riusciti ad adeguare i propri sistemi recependo rapidamente la nuova modalità di fatturazione, anche grazie agli strumenti messi gratuitamente a disposizione dei contribuenti da parte dell’Agenzia delle entrate” aveva detto la dirigente.

Fattura elettronica, obbligo per le partite Iva forfettarie: le esenzioni

Con il rinnovo dei termini dell’autorizzazione concessa con la Decisione di esecuzione UE 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, che ha dato all’Italia il via libera per l’introduzione della fatturazione elettronica anche tra privati, il MEF sta lavorando inoltre a una richiesta di estensione fino al 2024.

All’epoca dell’adozione della misura con il governo Conte 2 ai forfettari fu data la possibilità dell’adesione facoltativa incentivata dalla riduzione di un anno dei termini di accertamento, proprio a causa del mancato via libera da parte della Commissione europea.

Inoltre furono esclusi dall’obbligo anche le associazioni e società sportive dilettantistiche che avessero conseguito proventi da attività commerciali per un importo non eccedente i 65mila euro e le operazioni sanitarie per una questione di privacy.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fattura elettronica, obbligo per le partite Iva forfettarie: il govern...