Superbonus, raggiunta l’intesa: novità su cessione del credito

L'emendamento del governo al decreto Aiuti bis sul Superbonus è arrivato al Senato dove è stato trovato il sospirato accordo tra le forze politiche

Il testo dell’emendamento del governo al decreto Aiuti bis sul Superbonus è arrivato giusto in tempo al Senato, dove è stato trovato l’accordo tra le forze politiche sulle nuove regole per la cessione del credito. “La norma aiuta le imprese che hanno crediti nel cassetto fiscale e che non riuscivano a cederli. Si sblocca così il meccanismo della responsabilità solidale, garantendo certezza a chi compra i crediti”, ha sottolineato il sottosegretario all’Economia, Federico Freni.

Novità sulle cessione dei crediti

I presidenti delle commissioni bilancio, Daniele Pesco (M5S), e Finanze, Luciano D’Alfonso (Pd) che hanno espresso “soddisfazione” per la sintesi trovata sul testo che dovrebbe sbloccare l’iter del decreto aiuti bis a Palazzo Madama. Nel dettaglio, la responsabilità in solido nella cessione dei crediti fiscali per i bonus edilizi è attribuita al cessionario solo per “dolo o colpa grave”. La disposizione si applica solo ai crediti per i quali sono stati acquisiti i visti di conformità, le asseverazioni e le attestazioni previste dalla legge. La norma prevede poi che alle imprese che hanno nel loro cassetto fiscale vecchi crediti, precedenti al decreto dello scorso novembre che ha introdotto la stretta anti-frode, sia consentito di asseverare questi crediti ex post per poterli cedere usufruendo della riduzione di responsabilità.

Il commento di Laura Castelli

“Sul Superbonus, come avevo anticipato ieri, abbiamo individuato una soluzione che ritengo possa trovare il consenso del Parlamento”, aveva dichiarato il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, poco prima che il testo venisse approvato in Commissione. “Serve – ha aggiunto Castelli – a garantire cittadini ed imprese, e soprattutto a far camminare una misura che abbiamo fortemente voluto e costruito, con l’obiettivo di garantire, in questi anni post COVID, la ripresa del settore edile e la crescita del PIL. Un obiettivo che è stato ampiamente raggiunto”.

Via libera al decreto Aiuti bis: ora tocca al “ter”

Con l’intesa all’emendamento del governo sul Superbonus si sblocca la partita della conversione in legge del decreto Aiuti bis che a questo punto dovrebbe ricevere il via libera del Parlamento per i 17 miliardi di sostegni a famiglie e imprese con alcuni giorni di ritardo. Ora l’attenzione si sposta sul varo, da parte del governo, del terzo decreto aiuti, atteso per la fine della settimana: il presupposto però è che le Camere abbiano approvato la richiesta di utilizzare i 6,2 miliardi di entrate in più registrati tra luglio e agosto.

L’obiettivo è di portare in Consiglio dei ministri il decreto Aiuti ter da 12-13 miliardi entro venerdì. Le risorse andranno in gran parte alle imprese, per prorogare ed eventualmente rafforzare il credito d’imposta, mentre sul tavolo rimane ancora anche la Cig scontata. Per le famiglie potrebbe arrivare un ampliamento della platea del bonus sociale: oggi si applica fino ai 12mila euro di Isee ma questo tetto potrebbe salire.