Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate contenute nella circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 definiscono le regole operative per l’adesione e il rinnovo del concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027. Il documento di prassi stabilisce il vincolo diretto tra i dati dichiarati nel modello Isa 2026 e la proposta di base imponibile formulata dal Fisco.
L’Amministrazione Finanziaria individua nel modello Isa 2026 la struttura contabile di partenza per determinare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo rilevante. Nelle sue direttive, l’AdE fissa i criteri per la neutralizzazione delle componenti straordinarie, chiarisce le modalità di invio, rettifica e revoca dell’adesione e vieta qualsiasi adeguamento contabile artificiale finalizzato a modificare la proposta di concordato preventivo biennale.
Indice
Concordato preventivo biennale: revisione degli indici Isa e semplificazioni
La circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 dell’Agenzia delle Entrate illustra gli interventi effettuati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate sull’intera mappa dei punteggi di affidabilità fiscale. Nel dettaglio, il provvedimento recepisce l’aggiornamento complessivo di tutti i 173 modelli Isa in vigore per il periodo d’imposta 2025, con la revisione profonda di ben 85 indicatori di settore, ridefiniti per riflettere le reali dinamiche macroeconomiche e di mercato.
Semplificazione e dati precalcolati
Un capitolo significativo del documento di prassi riguarda la riduzione delle informazioni richieste nei modelli. Gli Isa 2026 vedono una progressiva opera di alleggerimento dei dati da inserire manualmente:
- sono state rimosse le indicazioni ridondanti già presenti nelle banche dati dell’Anagrafe Tributaria (come lo status di pensionato, di lavoratore dipendente o l’esercizio in forma cooperativa);
- tali informazioni sono state inserite direttamente tra i dati precalcolati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
- è pienamente operativa la Delega Unica per gli intermediari fiscali (regolata dal provvedimento n. 115744del 13 aprile 2026), che consente ai commercialisti di scaricare in via massiva tramite i canali telematici i pacchetti di dati necessari alla compilazione dei modelli e all’elaborazione delle proposte.
Aggiornamenti contabili e specificità di settore
I quadri contabili della modulistica Isa 2026 sono stati armonizzati con le novità legislative più recenti:
- Quadro F (Imprese). I righi F13, F15 e F17 accolgono le opzioni di maggiorazione del costo dei beni strumentali nuovi previsti per gli investimenti tecnologici e ambientali;
- Quadro H (Lavoro autonomo). Allineato alle modifiche del testo unico delle imposte sui redditi (art. 54 Tuir) in materia di determinazione del reddito da lavoro autonomo;
- Società tra Professionisti (STP e STA). Pur rimanendo escluse dall’applicazione diretta degli Isa ai fini dell’attribuzione del voto di affidabilità, sono comunque tenute alla compilazione del Quadro E a fini statistici e di monitoraggio dei flussi professionali.
Le istruzioni vincolanti per il rinnovo 2026-2027
L’aspetto di maggior peso economico contenuto nella circolare 4/E riguarda i chiarimenti destinati alle partite Iva che hanno aderito alla prima sperimentazione del concordato preventivo biennale (per gli anni 2024 e 2025) e che valutano l’opportunità di rinnovare l’accordo per il biennio 2026-2027.
La base imponibile per la nuova proposta
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che la valutazione economica per determinare la nuova proposta di reddito e di valore della produzione netta Irap per i periodi d’imposta 2026 e 2027 si baserà rigorosamente sui dati effettivi e dichiarati per il periodo d’imposta 2025 (l’ultimo anno del primo biennio concordato). Tali valori dovranno essere opportunamente sterilizzati dalle componenti straordinarie (plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze e perdite su crediti) in attuazione del D.Lgs. n. 13/2024.
Il divieto assoluto di adeguarvi o gonfiare i punteggi Isa
Un punto centrale chiarito dalla prassi riguarda la correttezza dei dati contabili nei modelli Isa 2026. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i contribuenti che intendono rinnovare l’accordo non possono inserire componenti positivi aggiuntivi nel modello Isa 2026 al solo fine di incrementare l’indice di affidabilità dell’anno 2025 e condizionare la proposta per il biennio successivo.
I dati dell’anno base devono rispecchiare l’effettiva gestione contabile dell’esercizio. La completezza e la fedeltà delle informazioni trasmesse rappresentano il requisito vincolante per la validità della proposta elaborata dal software Il tuo ISA 2026 CPB per il concordato preventivo biennale.
Nuovi parametri di esclusione e fattispecie di decadenza
La circolare 4/E/2026 chiarisce anche i confini di accesso al patto con il Fisco, delineando con fermezza le cause ostative al concordato preventivo biennale. Non possono accedere alla misura i soggetti che presentano debiti tributari o previdenziali definitivamente accertati superiori a 5.000 euro, a meno che non siano stati estinti o dilazionati prima dell’adesione. Inoltre, il documento sottolinea le ipotesi di decadenza automatica dall’accordo: la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, l’omesso versamento delle imposte concordate o l’accertamento di violazioni di non lieve entità comportano la risoluzione del concordato per l’intero biennio, ripristinando le regole di tassazione ordinaria e i controlli analitici degli Isa 2026.
Analisi strategica: vantaggi, rischi e scadenze operative
La pubblicazione dei chiarimenti ufficiali proprio in estate impone a imprese, lavoratori autonomi e studi professionali una stretta tabella di marcia. Per effettuare una scelta consapevole sull’adesione o sul rinnovo del concordato preventivo biennale, occorre valutare attentamente pro e contro.
| Elementi di vantaggio | Elementi di rischio o svantaggio |
| Pianificazione e certezza del debito fiscale: la quota d’imposta sul reddito ordinario e Irap è predeterminata e bloccata per il biennio 2026-2027 | Vincolo in caso di calo del fatturato: un’eventuale contrazione dei ricavi reali non riduce la base imponibile concordata, salvo eventi straordinari di eccezionale gravità |
| Tassazione sostitutiva (flat tax): possibilità di applicare un’imposta sostitutiva ad aliquota agevolata sull’eventuale eccedenza di reddito concordato rispetto a quello storico dell’anno base | Rigidità procedurale e sanzionatoria: eventuali inesattezze sostanziali nei dati ISA trasmessi possono determinare la decadenza dal concordato con recupero d’imposta |
| Protezione dagli accertamenti presuntivi: forte limitazione dei controlli analitico-induttivi e degli accertamenti basati su presunzioni semplici per chi aderisce | Finestra temporale ridotta: la necessità di analizzare i dati contabili 2025 aggiornati con le nuove regole della Circolare 4/E entro i termini di chiusura del concordato (31 ottobre 2026) |
In sintesi
L’impianto delineato dalla circolare n. 4/E del 6 luglio 2026 conferma che gli Isa 2026 non rappresentano più un mero strumento statistico o un voto di affidabilità fine a sé stesso, ma costituiscono la struttura contabile portante su cui si regge il concordato preventivo biennale.
Per gli operatori economici, il passaggio chiave dei prossimi mesi consiste nel verificare la correttezza dei dati precalcolati forniti dal Fisco, accertare che i modelli ISA 2026 rispecchino fedelmente le risultanze contabili del 2025 e simulare tramite il software dell’Agenzia delle Entrate la convenienza finanziaria della proposta d’accordo per il biennio 2026-2027.