Il Governo abolisce il bollo auto, 14,5 milioni di vetture non pagheranno le tasse

Il Governo ha annunciato che abolirà il bollo auto per le vetture e i motocicli di piccola cilindrata, circa 14,5 milioni in tutto, a un costo di poco meno di 2,3 miliardi di euro

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 2 min di lettura

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Il Consiglio dei ministri del 16 settembre approverà l’abolizione del bollo auto, la tassa patrimoniale sulla proprietà delle automobili. La norma riguarderà le auto di piccola cilindrata e i motocicli e ogni cittadino avrà diritto a una sola esenzione.

Esistono già diverse esenzioni e sconti per il bollo auto. Essendo una tassa regionale, però, c’è una grossa differenza da regione a regione. Alcune permettono di pagare una tassa ridotta per diversi anni sulle auto elettriche. Altre applicano uno sconto sulla domiciliazione bancaria.

La proposta di abolizione del bollo auto di Forza Italia

Il segretario di Forza Italia e vicepremier Antonio Tajani ha proposto di abolire, attraverso la prossima Manovra finanziaria, il bollo auto. In un post sui suoi profili social, il ministro degli Esteri ha dichiarato:

Vogliamo abbassare le tasse. Ridurre le imposte sulle tredicesime, abbassare l’Irpef e abolire il bollo su auto e moto.

Il Consiglio dei Ministri del 16 settembre ha approvato questa norma, con alcune modifiche. Ogni cittadino avrà diritto a una sola esenzione, le auto e le moto incluse saranno quelle sotto gli 80 kw di potenza e, almeno per ora, la norma vale solo per il 2027 e non per gli anni successivi.

I numeri dell’abolizione del bollo

L’abolizione del bollo auto dovrebbe toccare circa 14,5 milioni di veicoli, stando a quanto dichiarato sui social dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Non è chiaro da dove proverranno le coperture, ma il testo della bozza parla di 2,29 miliardi di euro da redistribuire alle Regioni.

Le Regioni rischiano di perdere fino a 7 miliardi di euro

Il bollo è infatti una delle poche tasse che viene versata direttamente nelle casse delle Regioni. La sua abolizione porterebbe a un buco nelle finanze degli enti locali che potrebbe raggiungere i 7 miliardi di euro.

Il testo della bozza, riportato dal Corriere della Sera, non spiega se i trasferimenti previsti per coprire l’abolizione del bollo auto copra per intero il mancato gettito con cui le Regioni dovranno fare i conti.

Tutte le esenzioni e gli sconti sul bollo auto

Esistono già diversi sconti e agevolazioni sul bollo auto. Le persone con disabilità sono del tutto esentate dal pagamento di questa tassa, così come lo sono le auto elettriche fino ai primi 5 anni dall’immatricolazione. Queste sono però le uniche norme nazionali. Essendo una tassa regionale, sono le varie Regioni a proporre diversi sconti.

Il bollo auto è anche una delle tasse più evase. Per contrastare questo fenomeno, alcune Regioni hanno offerto uno sconto tra il 10% e il 15% a chi decide per la domiciliazione bancaria diretta del bollo auto. In questo modo, la tassa viene automaticamente scalata dal conto corrente. Questa opzione è disponibile in:

  • Campania;
  • Lazio;
  • Lombardia.

Altre regioni invece hanno puntato su ulteriori sconti per chi acquista un’auto elettrica. Diverse normative locali prevedono che il bollo rimanga azzerato o scontato anche dopo il periodo di 5 anni di esenzione nazionale.