Il Governo ha introdotto una soglia di tolleranza tra i pagamenti con Pos e gli scontrini fiscali, del 5%. In questo modo i commercianti potranno evitare sia le sanzioni amministrative, sia quelle accessorie, nel caso in cui commettano piccoli errori nella rendicontazione. Si tratta di una norma necessaria per evitare che gli errori ripetuti portino al ritiro temporaneo della licenza.
La norma che impone di associare ogni Pos a un registratore di cassa si è dimostrata uno degli strumenti anti evasione fiscale più efficaci mai messi in campo da qualsiasi Governo. In sei mesi ha fatto emergere oltre 9 miliardi di euro di fatturato che gli esercenti, in precedenza, non dichiaravano.
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La nuova soglia di tolleranza per i pagamenti con i Pos e gli scontrini
Il decreto Ombibus approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 agosto introduce una soglia di errore per la rendicontazione automatica dei pagamenti elettronici per i commercianti.
Da gennaio, infatti, tutti gli esercizi commerciali devono accoppiare il proprio registratore di cassa e il proprio Pos sul sito dell’Agenzia delle entrate. In questo modo, l’AdE può vedere in maniera automatica se ci sono casi in cui a un pagamento elettronico non corrisponde uno scontrino.
Una norma estremamente utile, che ha fatto emergere in soli sei mesi miliardi di euro di sommerso. La legge è però anche accompagnata da sanzioni molto severe:
- 100 euro per ogni discrepanza, fino a un massimo di 1.000 euro a trimestre;
- la revoca temporanea della licenza in caso di discrepanze ripetute quattro volte in cinque anni.
Gli errori in buona fede
Il Governo ha quindi deciso di inserire una soglia di tolleranza del 5% per quelli che in gergo si chiamano scostamenti tra dati e corrispettivi, quindi le incongruenze tra il totale pagato e quello che risulta dagli scontrini. La norma è pensata per evitare che errori inevitabili portino a sanzioni molto pesanti.
Alcuni esempi di situazioni che possono risultare in scostamenti ma che non sarebbero da considerare evasione fiscale sono le incongruenze che nascono durante i picchi di ordini, oppure i totali pagati da grandi gruppi di clienti con vari metodi.
Perché si tratta di un doppio scudo
Lo scudo, come sottolineano dal Governo, è doppio per gli esercenti. Verranno infatti annullate entro la soglia del 5% entrambe le sanzioni, sia quella amministrativa, la multa fino a 1.000 euro a trimestre, sia soprattutto quella accessoria, la sospensione temporanea della licenza dopo quattro scostamenti in cinque anni.
La norma su Pos e scontrini è molto efficace
Anche se ha avuto bisogno di questo aggiustamento, la norma sull’accoppiamento tra registratori di cassa e scontrini è una tra quelle di maggior successo nel settore della lotta all’evasione fiscale. È attiva, seppur inizialmente in modo parziale, da gennaio 2026 e da allora ha fatto emergere 9,1 miliardi di euro di fatturato precedentemente non dichiarato.
La soddisfazione del Governo
La sottosegretaria all’Economia e alle Finanze Sandra Savino ha commentato:
Abbiamo previsto questa misura, che tutela in particolare i piccoli esercizi ed evita che meri errori o limitati disallineamenti possano determinare automaticamente l’applicazione di sanzioni, proprio per rendere questo meccanismo più equilibrato e sostenibile per gli operatori economici. È un risultato importante perché afferma un principio di buon senso e proporzionalità.