Agenzia delle Entrate, ad agosto non si ferma tutto: quali comunicazioni possono arrivare

Ad agosto l’Agenzia delle Entrate sospende molte comunicazioni, ma ci sono eccezioni per urgenze, reati, riscossione, verifiche e rimborsi Iva

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Ad agosto l’Agenzia delle Entrate sospende gran parte delle comunicazioni ai contribuenti. La pausa estiva, prevista anche nel mese di dicembre, serve a evitare che cittadini, imprese e professionisti debbano gestire scadenze fiscali in un periodo in cui molti uffici sono chiusi o lavorano a ritmo ridotto. La sospensione, però, non è totale. Anche nel mese di agosto il Fisco può inviare atti, inviti e comunicazioni quando ricorrono casi di indifferibilità e urgenza. Il principio è stato confermato dal nuovo decreto legislativo varato il 5 agosto, pubblicato in Gazzetta ufficiale ed entrato in vigore. Il testo contiene il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento. Formalmente il testo unico sarà applicato dal 1° gennaio 2027, ma le norme sulla pausa estiva riprendono disposizioni già operative.

Quando il Fisco può scrivere anche ad agosto

La regola generale è la sospensione dell’invio di comunicazioni e inviti. L’eccezione è indicata all’inizio dell’articolo 337, dove si legge: “Salvo casi di indifferibilità e urgenza”. Questo significa che, se l’atto non può essere rimandato, l’Agenzia delle Entrate può comunque muoversi anche nel mese di agosto.

Una circolare del Fisco ha già indicato alcuni esempi di situazioni in cui la sospensione non si applica. Tra queste ci sono i casi in cui esiste un pericolo per la riscossione. Il caso tipico è quello in cui il mancato invio dell’atto nel mese di agosto farebbe scattare la prescrizione del debito. In una situazione del genere, lo Stato rischierebbe di perdere la possibilità di recuperare le somme dovute.

Atti legati a reati e procedure concorsuali

Un’altra eccezione riguarda gli atti con cui deve essere inoltrata una notizia di reato. Il Codice di procedura penale prevede che gli incaricati di un pubblico servizio, quando vengono a conoscenza di una notizia di reato, debbano denunciarla subito per iscritto. In questi casi non si può attendere la fine della pausa estiva. La sospensione non vale nemmeno per alcune comunicazioni destinate a soggetti sottoposti a procedure concorsuali, come la liquidazione giudiziale.

Il motivo è legato alla tutela del credito pubblico. Se una società con debiti fiscali viene liquidata, l’amministrazione deve intervenire tempestivamente per far valere le proprie ragioni e provare a recuperare le somme spettanti. L’elenco non copre ogni singolo caso possibile, ma indica le principali situazioni in cui il contribuente può ricevere atti anche nel mese di agosto.

Un’altra eccezione riguarda le procedure di rimborso Iva. I documenti collegati a queste pratiche non rientrano nella sospensione estiva, perché le procedure seguono tempi più stretti e richiedono una gestione più rapida. La differenza principale è quindi tra controlli ordinari, che possono attendere settembre, e attività considerate più urgenti o tecnicamente delicate.

Agenzia delle Entrate, i documenti e i termini di pagamenti ad agosto

Dal 1° agosto al 4 settembre sono sospesi anche alcuni termini di pagamento. La sospensione riguarda le imposte soggette a tassazione separata e le somme dovute a seguito di controlli automatici e controlli formali. Questo significa che, se un avviso bonario arriva ad agosto perché considerato urgente o indifferibile, i termini per pagare non decorrono subito. Ripartono dal 5 settembre. La pausa, quindi, non impedisce sempre l’arrivo dell’atto, ma può spostare in avanti il momento in cui il contribuente deve versare le somme richieste.

Fino al 4 settembre è possibile rinviare anche l’invio di alcuni documenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta, ad esempio, di informazioni o chiarimenti richiesti nell’ambito di controlli ordinari. In questi casi la scadenza viene sospesa e riprende dopo la pausa estiva. Anche qui, però, esistono eccezioni. Il nuovo testo unico esclude dalla sospensione i documenti relativi alle richieste effettuate durante attività di accesso, ispezione e verifica. In pratica, se sono in corso controlli più approfonditi, come verifiche sui libri contabili, riscontri dettagliati o richieste legate a ispezioni, la pausa di agosto non si applica.