Debiti con l’Inps fino a 60 rate, guida al pagamento agevolato e recupero dei contributi

Una nuova circolare dell'Inps ha allungato i tempi in cui si possono pagare i debiti contributivi, portando il numero massimo di rate a 60 in caso di cifre molto alte

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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L’Inps ha diffuso, attraverso una circolare, una modifica al numero di rate con cui le persone che hanno debiti con l’Istituto per il mancato versamento dei contributi possono saldare la loro posizione. I debitori dell’Inps avranno più tempo per versare l’importo dovuto, con l’obiettivo di assecondare chi vuole risolvere la propria situazione ma si trova in difficoltà economica.

Le rate passeranno dalle precedenti 24 mensili a un massimo di 60. La domanda potrà essere effettuata online, avrà effetto per le istanze presentate da gennaio del 2025 ma chi ha domande simili già accolte con il vecchio formato potrà richiedere un aumento del numero di rate del pagamento.

I debiti con l’Inps saldabili in 60 rate

Le novità sui debiti verso l’Inps sono spiegate nella circolare numero 60 del 21 maggio 2026, ma la legge che le regola è del 2024. Possono beneficiare della rateizzazione dei contributi non versati soltanto le posizioni che non sono già state inoltrate all’Agenzia delle entrate o ad altri enti riscossori. Solo in questo caso, l’Inps prevede la possibilità di pagare il proprio debito a rate.

La novità introdotta nella circolare riguarda il numero di rate in cui sarà divisibile il debito, che aumenta:

  • passa da 24 a 36 rate mensili, quindi da due a tre anni, per i debiti sotto i 500mila euro;
  • passa da 24 a 60 rate mensili, quindi fino a 5 anni, per le posizioni superiori a 500mila euro.

L’obiettivo, come spiegato dall’Inps stessa, è

Favorire il buon esito dei processi di regolarizzazione e assicurare, al contempo, una riscossione dei relativi importi più efficace e tempestiva.

Da quando avrà effetto la nuova norma

Questo nuovo regolamento ha iniziato a essere valido dalla data di emissione della circolare, quindi il 21 maggio. Da allora chiunque abbia un debito che rientra nei criteri previsti può chiedere la nuova rateizzazione, con un numero aumentato di pagamenti e di conseguenza più tempo per estinguere il proprio debito con l’Inps.

La circolare, però, permette di convertire alla nuova rateizzazione anche le istanze che sono attive dal 12 gennaio 2025 e che sono ancora in corso di validità. Per queste domande già accolte, il richiedente otterrà una revisione del numero di rate e, di conseguenza, dell’importo necessario per pagarle.

Come fare domanda per il pagamento dei contributi arretrati

Per presentare la domanda di dilazione del pagamento del proprio debito contributivo con l’Inps è necessario eseguire una procedura telematica. Le risorse necessarie si trovano all’interno del “Cassetto previdenziale del contribuente“, a cui si può avere acceso attraverso il portale dell’Inps.

“L’Inps conferma il proprio impegno nel promuovere comportamenti virtuosi e nel favorire la regolarità contributiva quale elemento essenziale per lo sviluppo del sistema produttivo e per la tutela dei lavoratori” ha commentato Antonio Pone, direttore centrale entrate dell’istituto.