Bonus giovani, donne e Zes, le regole Inps per le assunzioni agevolate

Inps pubblica le regole per i bonus giovani, donne e Zes del decreto Lavoro 2026. Esoneri contributivi fino a 800 euro mensili nel 2026

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Con la pubblicazione di tre circolari, l’Inps ha fornito le prime indicazioni sugli incentivi introdotti dal Decreto Lavoro 2026. Le misure prevedono l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, incluso il settore agricolo, per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026.

Bonus giovani, esonero al 100% per gli under 35

La circolare Inps n. 55 spiega nel dettaglio il bonus giovani, che riconosce ai datori di lavoro un’esenzione integrale dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 fatte nel 2026. L’incentivo è destinato ai giovani under 35 privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 6 mesi nei casi di svantaggio previsti dalla normativa europea.

Tra le categorie rientrano:

  • persone prive di diploma di scuola superiore;
  • adulti con familiari a carico;
  • lavoratori impiegati in settori con forte disparità di genere;
  • appartenenti a minoranze etniche che necessitano di percorsi di integrazione professionale e linguistica.

Lo sgravio dura fino a 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e 12 mesi per le altre categorie. Tra queste rientrano i giovani tra i 15 e i 24 anni e i lavoratori privi di un impiego stabile da almeno sei mesi. Il tetto massimo ordinario è fissato a 500 euro mensili per lavoratore, che salgono a 650 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni della Zes Unica o in aree del Centro Italia. L’importo viene riproporzionato nei rapporti part-time o nei contratti avviati e conclusi nello stesso mese.

Bonus Zes, sostegno all’occupazione nel Mezzogiorno

La circolare Inps n. 56 illustra le istruzioni per il bonus Zes, una misura mirata a ridurre i divari territoriali e rafforzare l’occupazione stabile nelle regioni del Sud Italia e in alcune aree del Centro. L’agevolazione è riservata ai datori di lavoro che occupano fino a dieci dipendenti e che assumono personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive nelle regioni della Zes Unica:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Marche;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • Umbria.

Il beneficio riguarda lavoratori che hanno compiuto 35 anni e sono disoccupati da almeno 24 mesi. L’esonero contributivo è totale, nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.

Bonus Donne, aiuti per le lavoratrici

Infine, la circolare Inps n. 57 definisce le modalità operative del bonus donne, che garantisce un esonero del 100% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici nel 2026. La misura si rivolge a donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione.

L’incentivo può durare fino a 24 mesi e prevede un massimale ordinario di 650 euro mensili. Per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della Zes Unica, il tetto massimo sale fino a 800 euro mensili. La maggiorazione resta valida finché la lavoratrice presta attività in una sede situata nell’area agevolata. In caso di trasferimento fuori dalla Zes, il massimale torna a 650 euro.

Requisiti aziendali e come fare domanda

Per accedere a uno qualsiasi dei tre incentivi, le imprese devono soddisfare alcune condizioni fondamentali:

  • essere in regola con i contributi previdenziali;
  • rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili;
  • non aver effettuato licenziamenti economici nei sei mesi precedenti o successivi all’assunzione incentivata nella stessa unità produttiva;
  • dimostrare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni dell’Inps.