Pubblicate le dichiarazioni dei redditi dei politici: i deputati più ricchi

Pubblicate online le dichiarazioni dei redditi dei deputati della Camera, il gap tra i parlamentari è netto: la classifica dei più ricchi

Il Governo presieduto dalla premier Giorgia Meloni è arrivato ormai al tanto atteso varco dei 100 giorni, traguardo nel quale si tira sempre una prima somma dell’operato dell’esecutivo, tra promesse mantenute e quanto ancora c’è da fare nel quinquennio che- salvo ribaltoni in Parlamento- si concluderà nel 2027. Al giro di boa, arrivato nelle prime settimane del 2023 nonché nel giorno del 46esimo compleanno per Meloni, l’attenzione si concentra anche sulle dichiarazione dei redditi dei parlamentari, con la consueta pubblicazione avvenuta sui vari siti istituzionali. Ad aprire il ciclo è stata la Camera, con i redditi dei deputati finiti online- come previsto dalla legge per trasparenza- nelle scorse ore. Chi sono quindi i deputati più ricchi?

Redditi alla Camera, dichiarazioni online

Come ogni anno, tocca anche all’esecutivo Meloni fare i conti con le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari, tra Camera dei Deputati e Senato. A essere più veloci, nonostante manchino ancora all’appello alcuni componenti dell’emiciclo, sono stati i deputati che hanno preso alla lettera l’articolo 9 della legge numero 441 del 1982 nel quale è fatto obbligo di presentare le dichiarazioni patrimoniali e dei redditi e quelle concernenti le spese sostenute per la campagna elettorale in un apposito bollettino.

Il documento, come previsto poi dalla conversione della legge 13 del 2014, è stato quindi pubblicato sul web e dalle scorse ore è disponibile alla visione di tutti gli interessati. Sul sito della Camera, nello specifico, sarà quindi possibile “spulciare” da cima a fondo i redditi dei vari deputati, con determinati numeri che non possono non saltare all’occhio dei più curiosi (qui vi abbiamo parlato dell’Irpef e di cosa cambia).

Redditi dei deputati, chi sono i più ricchi

Guardando quindi alle varie dichiarazioni pubblicate dai 400 deputati, con alcuni assenti ancora alla lista, si possono notare dei gap netti tra i redditi dei componenti della Camera. Su tutti spicca quella di Aboubakar Soumahoro, il deputato ex Verdi e Sinistra passato di recente al Gruppo Misto dopo le ultime polemiche che lo hanno investito. Il politico di origini ivoriane, infatti, nel 2021 ha registrato redditi per circa 9.150 euro, una cifra che numeri alla mano significherebbe incassi di circa 750 euro al mese per il classe 1980. Chi ha analizzato la sua dichiarazione dei redditi, come su Libero, sottolinea come il reddito di Soumahoro sarebbe ai limiti della povertà.

Ben diversa, invece, è la situazione dell’ex premier Giuseppe Conte. Seppur con cifre nettamente più alte del collega, l’avvocato e leader del M5s ha dichiarato 34.095 euro di reddito, compenso più che normale che però si distacca nettamente da quello della collega di partito Chiara Appendino, ex sindaco di Torino, che ha percepito 90.923 euro. Conte, dal canto suo, ha però presentato tra le proprietà una Jaguar del 1996, automobile dal valore elevato (qui vi avevamo parlato del reddito dell’ex premier Mario Draghi).

Restando a sinistra, tra i democratici è il segretario Enrico Letta a passarsela meglio di tutti, con 388.863 euro di reddito al quale gli può essere solo secondo Piero Fassino (163.420 euro). Elly Schlein, colei che corre per ottenere il posto di Letta nel Partito Democratico, ha invece registrato soltanto 88.000 euro di reddito.

La deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi ha dichiarato una Toyota Yaris e più di 98.000 euro, il cognato-ministro della Meloni Francesco Lollobrigida cifre attorno ai 103.505 euro, mentre l’ex ministro Speranza ha dichiarato 100.942 euro di reddito e cinque fabbricati. Lorenzo Fontana, attuale presidente della Camera, ha presentato una dichiarazione da 99.465 euro, cifra ben distante dal più ricco di tutti.

Il paperone della Camera, infatti, è l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che nella sua dichiarazione ha registrato redditi monstre da 1.588.099 euro. A far lievitare i numeri per il classe 1947 la proprietà di una Jeep Gran Cherokee e una Land Rover Defender, oltre che di diversi immobili tra Lorenzago di Cadore (Belluno), Pavia e Roma.