Conviene investire nel rublo, crollato e svenduto, adesso?

Crolla il rublo dopo le sanzioni inflette a Putin per l'invasione in Ucraina, ma conviene investire in qualcosa che oggi costa poco (in attesa del rialzo)?

Le sanzioni inflitte a Putin a seguito dell’invasione in Ucraina hanno strascinato la Russia in una crisi finanziaria senza precedenti, scatenando un effetto a catena che ha visto crollare anche il valore del rublo. In finanza, quando il valore del rublo diminuisce, coloro che detengono valute estere, come l’euro o il dollaro USA, possono acquistare prodotti venduti con valuta russa più a buon mercato.

Qualcuno, quindi, comincia a chiedersi se conviene investire oggi nel rublo, praticamente svenduto, in attesa che il suo valore risalga? 

Perché il rublo ha perso il suo valore

Responsabile dell’emissione del rublo e del mantenimento del suo valore è la banca centrale russa. Tuttavia, come altre valute, la capacità del rublo di mantenere il proprio valore è anche soggetta a fattori esterni, che vanno dal commercio alla stabilità politica del Paese.

E a tal proposito, come già detto, le sanzioni che l’Occidente ha imposto alla Russia  hanno inferto un duro colpo al valore della moneta del paese e all’intero sistema finanziario russo (qui l’elenco degli oligarchi vicini a Putin finiti nel mirino). Di conseguenza, molti investitori hanno iniziato a “scaricare” la valuta russa invece di mantenerla, poiché continua a perdere valore.

Qualche considerazione in più prima di valutare l’investimento

Per rispondere alla domanda iniziale, ovvero se conviene investire ora sul rublo – svenduto – in attesa che si riprenda, bisogna prima fare un paio di considerazioni.

È vero, il rublo potrebbe riprendersi dopo la risoluzione del conflitto Russia-Ucraina, ma potrebbe volerci molto tempo. Quindi, gli investitori potrebbero dover aspettare anni per trarre profitto da un investimento fatto oggi. E non è detto che ciò accada. Basti pensare che, dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia, il rublo non si è mai completamente ripreso.

Le sanzioni, inoltre, rappresentano un’enorme minaccia per il rublo. Interrotto l’accesso del paese ai conti esteri La valuta russa potrebbe continuare a scendere e la Russia non potrebbe utilizzare scorte o finanziamenti in arrivo da oltre confine per sostenere il rublo.

Infine, c’è da considerare anche la questione etica. Quelli che condannano l’attacco della Russia all’Ucraina potrebbero vedere i profitti derivanti dal rublo come denaro sporco.

Conviene investire nel rublo ora?

Da quando le truppe russe sono entrate in Ucraina il 24 febbraio, il rublo è sceso di quasi il 30% rispetto al dollaro e gli analisti affermano che probabilmente rimarrà altamente volatile. Nel frattempo il governo di Putin ha ordinato agli esportatori russi di convertire l’80% delle loro entrate in valuta estera in rubli, avviando così un disperato tentativo finalizzato a rafforzare la valuta locale. Le persone, tuttavia, hanno continuato a fare la fila alle banche per comprare dollari mentre il rublo crollava.

Secondo Altroconsumo, che ha fatto un’analisi dei costi-benefici, gli investitori italiani dovrebbero “resistere alla tentazione del rublo”. 

“Secondo i nostri modelli di valutazione basati sulla parità del potere d’acquisto, il rublo è ‘sottovalutato’ rispetto all’euro, ma attenzione ciò non vuol dire che ci attendiamo che salga – viene specificato in una nota -.  In primo luogo l’inflazione russa sarà più alta di quella europea (5% contro 2%) e le valute con più alta inflazione tendono nel tempo a svalutarsi rispetto a quelle con inflazione più bassa. In secondo luogo le misure antirusse intraprese rischiano di dare un colpo mortale all’economia russa con un impatto importante sulla valuta russa”.

Attenzione quindi a non cadere in trappola delle false speranze, sperando in guadagni facili che potrebbero non arrivare mai.