Manovra, arriva la proroga al bonus bollette: come cambia

Sconto su luce e gas prorogato anche per il primo trimestre 2023, Soglia Isee alzata a 15mila euro

Con l’approvazione della Manovra 2023 da parte del Consiglio dei Ministri arriva la conferma del bonus sociale. Lo sconto per le fatture di luce e gas per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico è stato infatti prorogato fino alla fine del primo trimestre 2023. Ampliato l’accesso permettendo la richiesta anche alle famiglia con un Isee fino ai 15mila euro (la soglia attuale era stata fissata a 12 mila euro, mentre resta fermo il paletto dei 20mila euro per le famiglie numerose, cioè quelle con almeno 4 figli a carico.

L’Isee resta

Resta quindi per ora nel cassetto l’ipotesi circolata nelle scorse settimane sulla possibilità di sganciare l’agevolazione dal criterio dell’Isee. Secondo i suoi critici infatti non riuscirebbe a intercettare le reali situazioni di bisogno: l’alternativa proposta era quella di collegare direttamente l’assegnazione del beneficio al reddito di ciascuno attraverso una rivisitazione completa dell’attuale macchina. Si tratta di un’ipotesi di intervento molto cara al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, convinto che l’attuale meccanismo non consenta l’accesso al beneficio a tutti coloro che ne hanno diritto.

Più facile ottenerlo

Per ottenere l’agevolazione, è necessario e sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ogni anno e ottenere un’attestazione di Isee entro la soglia di accesso ai bonus. O ancora, risultare titolari di reddito/pensione di cittadinanza. L’accesso su domanda resta invece valido per il bonus legato a situazioni di disagio fisico. Come noto, possono usufruire di questa tipologia di sconto in bolletta tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. Le apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate tramite un decreto del ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Ecco come è nato il bonus

Quello approvato dal Governo Meloni è l’ultimo intervento di ampliamento dell’agevolazione. Già il governo Draghi era intervenuto più volte nei mesi scorsi per rafforzare il bonus con una doppia mossa. Da un lato, sono state infatti introdotte delle compensazioni integrative rispetto agli importi fissati dai bonus ordinari. Dall’altro, è stato messo in pista un progressivo innalzamento della soglia Isee, alla quale si fa ricorso per assegnare l’agevolazione. L’asticella è stata portata inizialmente da 8.265 a 12mila euro dal 1° aprile al 31 dicembre di quest’anno, prima di essere alzata a 15mila euro con la legge di Bilancio approvata ieri.

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