Buono fruttifero postale 3×4 con premio all’8%: rendimenti, tasse e rimborso

Dura 12 anni, con tassi crescenti ogni triennio e un premio dell'8% lordo solo a scadenza: ecco rendimenti, tasse e rimborso

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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Poste ha presentato lo scorso mese il nuovo Buono fruttifero postale 3×4 con premio. È un prodotto di risparmio a lungo termine, con 12 anni di durata, che unisce un rendimento fisso crescente ogni 3 anni a un premio dell’8% lordo riconosciuto alla scadenza.

Come funziona il Buono 3×4 con premio

Il nome sintetizza la struttura del buono fruttifero: 4 trienni da 3 anni ciascuno, per un totale di 12 anni. A ogni scadenza triennale il tasso sale e gli interessi si calcolano a capitalizzazione composta, cioè maturano anche sugli interessi già accumulati.

Il buono di Poste Italiane è emesso alla pari (il prezzo coincide con il suo valore), è sottoscrivibile da 50 euro e multipli ed è riservato alle persone fisiche maggiorenni.

Come crescono i rendimenti

Il tasso nominale annuo lordo parte basso e cresce a ogni triennio:

  • 1% dal 1° al 3° anno;
  • 2% dal 4° al 6° anno;
  • 3,01% dal 7° al 9° anno;
  • 6,04% dal 10° al 12° anno.

Guardando invece al rendimento maturato sull’intero periodo di possesso, il tasso annuo lordo è dell’1,00% a 3 anni, dell’1,50% a 6 anni, del 2,00% a 9 anni e del 2,50% a 12 anni (senza contare il premio).

Solo al compimento del 12esimo anno si aggiunge il premio, pari all’8% lordo del valore nominale investito e non rimborsato in anticipo – al netto dell’imposta diventa circa il 7%.

Non ci sono costi di sottoscrizione o rimborso. L’unica spesa prevista è 1,55 euro per l’eventuale duplicazione di un buono cartaceo.

Tasse, bollo e ISEE

Gli interessi scontano l’imposta sostitutiva agevolata del 12,50%, contro il 26% della maggior parte degli strumenti finanziari.

I buoni fruttiferi postali inoltre sono esenti dall’imposta di successione ma restano soggetti all’imposta di bollo, dalla quale sono però esclusi quelli con valore di rimborso complessivo non superiore a 5.000 euro. Ai fini Isee, buoni, libretti postali e titoli di Stato sono esclusi dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare.

Quanto rendono 10.000 euro

Il foglio informativo riporta i coefficienti di montante a scadenza. Applicati a un investimento di 10.000 euro tenuto per tutti i 12 anni, il capitale diventa 14.248,89 euro lordi. Si tratta dunque di 13.717,78 euro netti, cioè un guadagno netto di 3.717,78 euro.

È utile ricordare il capitale sottoscritto è sempre garantito dallo Stato e restituito per intero.

Cosa succede con il rimborso anticipato

Il rimborso è possibile in qualsiasi momento ma gli interessi si consolidano solo alla fine di ogni triennio:

  • chi rimborsa prima dei 3 anni non riceve alcun interesse;
  • chi esce durante un triennio già iniziato perde gli interessi maturati in quel triennio.

Il premio, come già detto, spetta soltanto a chi arriva al 12esimo anno.

Il Buono 3×4 con premio conviene dunque a chi ha un orizzonte lungo e può lasciare il capitale fermo fino alla scadenza. Solo così l’8% finale si aggiunge ai tassi crescenti dei trienni. Chi prevede di aver bisogno delle somme prima dei 12 anni ottiene un rendimento più contenuto, legato al triennio effettivamente completato. E potrebbe prendere in considerazione altri buoni fruttiferi postali.

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