L’Università della Vita esiste davvero? Dove si trova?

Università della Vita e Laurea su Facebook. Quanto sono un fenomeno social e quanto sono uno specchio della realtà?

Facebook è la piazza virtuale dove lauree, dottorati e master vengono sostituiti da aleatorie “Università della Vita” o “della Strada“, oppure da tantissimi imprenditori presso “Me stesso”. Sembra che siano spariti dall’Italia i poeti, gli scienziati, gli artisti: oggi sarebbero rimasti solo tanti pensatori. Ma pensatori di cosa? Prevalgono tuttologi, pensatori della vita o della strada che in realtà passano il tempo seduti comodamente su un divano a guardare la De Filippi o davanti ad un pc a sbottare di rabbia su Facebook). Poi c’è la schiera degli imprenditori presso se stessi: non si sa esattamente che cosa facciano, ma faranno sicuramente qualche cosa di importante. Ma quanto si discostano dalla realtà?

Abbiamo scoperto che un’Università della Vita (UniVi) esiste veramente su Facebook e sarebbe a Torino. Si tratta di una pagina satirica creata da quattro ragazzi universitari: Roberto, Matteo, Davide e Matteo, rispettivamente studenti di Ingegneria, Giurisprudenza, Biotecnologie ed Economia. “L’idea – ci raccontano gli amministratori della pagina – è nata quasi per caso una sera al pub mentre ci burlavamo delle tante (troppe) persone che parlano e scrivono di argomenti che non conoscono, ma sono convinti di farlo persone che si sentono onniscienti dopo aver letto un blog o aver visto un video su YouTube. Poi abbiamo ampliato un po’ il nostro campo, dando spazio sia a complottisti, soprattutto antiscientifici, ma anche alla satira”. Su quasi 8000 fan (probabilmente tutte persone che vogliono ironizzare su questo fenomeno, ma forse anche qualcuno che crede che l’Università della Vita sia reale), l’85% è racchiuso nella fascia d’età dai 18 ai 35 anni, molti vivono nelle grandi città (Roma, Milano, Torino e Firenze), 600 all’estero.

A questo punto dobbiamo chiederci chi sono le persone che scrivono pubblicamente di essersi laureate presso l’Università della Vita. Dai dati Ocse emerge che solo il 18% degli italiani è laureato (contro una media dei paesi dell’area del 37%). A questo si aggiunge l’ultima indagine di AlmaLaurea che ha censito in modo capillare la popolazione dei laureati italiani nel 2016 e ha messo in luce la sfiducia nei confronti dell’istruzione: solo il 36% del campione è soddisfatto del suo percorso di studi.

Su Facebook il valore “Università della Vita” va solo a riempire un campo di un avatar virtuale, spesso compilato quasi per gioco, ma, se contestualizziamo questa informazione con i dati statistici, ci accorgiamo di come l’immagine che gli italiani vogliono dare di sé stessi è ben diversa da quella reale. Recentemente Alessandro Cattelan ha fatto uno sketch su Facebook con il professor Roberto Burioni, docente e ricercatore presso il San Raffaele di Milano, dove ironizza sulla laurea di Facebook ottenibile con appena 20 like e che permette di poter commentare sui social su temi dei quali non si sa niente, in pratica quella prassi che alimenta le fake news.

Cosa penserebbe il Magnifico Rettore dell’Università della Vita su questo tema? “Il prof. Burioni, noto per le sue idee antiquate pro-vax, è stato ospite dall’altrettanto antiquato Cattelan, a promuovere idee ormai superate qui in UniVi – ci dicono gli amministratori della pagina – Siamo estremamente “indinniati” per la chiave ironica con cui vengono trattati argomenti importanti da sempre sostenuti in UniVi. Innanzitutto, i soggetti mostrano una profonda mancanza di rispetto verso il tema fondamentale qui da noi, ovvero la laurea su Google/Facebook, che permette gran parte delle volte di accedere a lavori presso SeStessi o anche accedere a master di Omeo-Virologia Biosostenibilmente Glutenfree tenuto da alcuni dei più illustri dei nostri professori associati, da sempre impegnati nelle campagne contro Big Farma”.

Siamo dunque pronti ad una nuova rivoluzione culturale italiana sempre più orientata alle pseudo Università della Vita e laurea su Facebook? È tutta una finzione sui social? O forse è più reale di quanto possiamo immaginare?

L’Università della Vita esiste davvero? Dove si trova?