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La Borsa dell’11 maggio, Milano chiude in positivo con Diasorin e i titoli petroliferi
La guerra in Ucraina sta volgendo al termine, mentre le tensioni in Medio Oriente riaccendono i timori sull'offerta globale di petrolio
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Mediobanca, sale l'utile operativo a 552 milioni di euro
Mediobanca archivia il primo trimestre dell'esercizio con risultati solidi, pur in un contesto di mercato segnato da elevata volatilità. Il risultato operativo lordo si attesta a 552 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto al trimestre precedente e del 4% anno su anno, mentre l'utile netto si ferma a 322,7 milioni, in lieve calo del 3,4% annuale per effetto esclusivo della maggiore pressione fiscale e di componenti non ricorrenti.
I ricavi crescono a 938,6 milioni (+5% trimestrale, +3% annuale), con i costi in netta riduzione del 6,2% rispetto al trimestre precedente e il cost/income che scende al 41%.
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Milano chiude in positivo
Le Borse europee hanno chiuso la prima seduta della settimana senza una direzione precisa. A pesare sugli investitori, da un lato la battuta d'arresto nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che ha riportato il prezzo del petrolio in rialzo alimentando timori di shock energetico e possibili risposte restrittive da parte delle banche centrali; dall'altro, i toni più concilianti del presidente russo Vladimir Putin su una possibile fine del conflitto in Ucraina, che hanno frenato i titoli del comparto Difesa.
In questo contesto, Piazza Affari ha saputo distinguersi positivamente: il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,76%, trascinato dal settore oil, con Saipem e Eni entrambe in guadagno di oltre il 3%, e da Diasorin (+5,54%), premiata dalla conferma della guidance per il 2026 nonostante un primo trimestre al di sotto delle attese. Bene anche Prysmian (+3,19%) ed Enel (+2,68%). Le vendite, invece, si sono concentrate sui titoli della difesa: Leonardo ha ceduto il 3,48% e Avio, alla vigilia della trimestrale, ha perso il 5,69%. Sotto pressione anche il comparto lusso, penalizzato dai rischi di rallentamento economico globale: Moncler ha lasciato sul campo il 4,99% e Brunello Cucinelli il 3,31%.
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Fincantieri migliora la guidance
Fincantieri migliora la guidance per il 2026 dopo aver archiviato un primo trimestre con ricavi in calo del 10,1% a 2,135 miliardi di euro, ma con una redditività in crescita. L'Ebitda si è attestato a 159 milioni, in rialzo del 3% rispetto ai 154 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, con il margine lordo che sale al 7,4% dal 6,5% di un anno fa. I ricavi sono risultati leggermente sotto le attese degli analisti (circa 2,2 miliardi), mentre l'Ebitda ha superato il consensus (stimato intorno a 150 milioni).
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Milano tra le poche positive
Lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran continua a pesare sulle Borse europee, che a metà seduta si trovano quasi tutte in rosso, complici anche le tensioni sui mercati energetici. A fare eccezione sono Milano, che avanza dello 0,31% trainata dal balzo di Diasorin (+7,97%), e Londra, che segna un timido +0,07%. Tra le piazze in difficoltà, Parigi accusa il calo più marcato (-1,06%), penalizzata dai titoli del lusso, mentre le perdite risultano più contenute per Francoforte (-0,25%), Amsterdam (-0,24%) e Madrid (-0,01%).
Sul fronte azionario, protagonista della seduta è Diasorin, che nonostante risultati trimestrali al di sotto delle attese ha convinto il mercato con la conferma della guidance, guadagnando quasi l'8%. Bene anche i titoli petroliferi: Saipem avanza del 2,2% ed Eni dell'1,16%, sostenuti dal rialzo del greggio. Nexi (+2,2%) beneficia di una raccomandazione positiva di Deutsche Bank, mentre STMicroelectronics (+1,85%) sfrutta il rinnovato ottimismo sulle prospettive dell'intelligenza artificiale nel settore dei chip asiatici.
In controtendenza, la difesa subisce pesanti prese di profitto: Avio crolla del 7,9% e Leonardo cede il 4,06%. Nonostante le tensioni geopolitiche irrisolte, gli operatori preferiscono alleggerire le posizioni sul comparto.
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Spread a 73 punti
Lo spread tra BTp e Bund apre la seduta in lieve rialzo, portandosi a 73 punti base rispetto ai 72 registrati alla chiusura di venerdì. In leggero aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che avvia gli scambi al 3,75% dal 3,73% dell'ultima rilevazione.
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Giù Ferrari e il lusso
Sul fronte opposto, Ferrari cede l'1,62% a 284,80 euro, appesantendo il listino insieme a Leonardo (-1,52% a 52,35 euro) e Fincantieri (-1,41% a 11,205 euro). In calo anche i titoli del lusso, con Brunello Cucinelli a -0,92% (84,34 euro) e Moncler a -0,88% (54,02 euro).
Nome Valore Var % Ferrari 284,80 -1,62% Leonardo 52,35 -1,52% Fincantieri 11,205 -1,41% Brunello Cucinelli 84,34 -0,92% Moncler 54,02 -0,88% Lottomatica Group 26,79 -0,78% Snam 6,426 -0,59% Avio 31,15 -0,42% Hera 3,894 -0,41% Stellantis 6,495 -0,32% -
Corrono Diasorin e StM
In apertura di seduta a Piazza Affari, Diasorin guida i rialzi con un deciso +7,09% a 67,68 euro, seguita da Stmicroelectronics (+2,57% a 50,28 euro) e Saipem (+2,51% a 4,412 euro). Più contenuti i progressi di Eni (+1,62% a 23,14 euro) e Buzzi (+1,44% a 48,54 euro).
Nome Valore Var % Diasorin 67,68 +7,09% Stmicroelectronics 50,28 +2,57% Saipem 4,412 +2,51% Eni 23,14 +1,62% Buzzi 48,54 +1,44% Banca Mediolanum 19,50 +1,04% Azimut 35,91 +0,90% Finecobank 21,77 +0,88% Bper Banca 12,594 +0,74% Mediobanca 20,49 +0,69% -
Come aprono le Borse
Avvio cauto per le principali piazze finanziarie europee nella seduta di lunedì 11 maggio. Milano apre in territorio leggermente positivo (+0,08%), ma l'andamento resta incerto, mentre Francoforte si mantiene sostanzialmente invariata con un marginale -0,02%. Più deciso il calo di Parigi, che parte in ribasso dello 0,53%, a fronte di un'apertura in lieve rialzo per Londra, unica a segnare un progresso più nitido con +0,24%.
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Attenzione ai titoli del lusso
Sul listino milanese, attenzione a Intesa Sanpaolo. I vincoli antitrust impediscono alla banca, data la sua posizione dominante sul mercato, di valutare qualsiasi operazione di fusione e acquisizione (M&A) che coinvolga Generali. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, durante la call sui risultati trimestrali.
Diasorin, invece, ha chiuso il trimestre con ricavi di 287 milioni di euro, in calo del 3% a cambi costanti. L’Ebitda rettificato è sceso del 13% a cambi costanti, attestandosi a 90 milioni di euro, con un margine del 31%. La società di diagnostica ha confermato la guidance per il 2026.
Nel settore del lusso, attenzione a Brunello Cucinelli, su cui Berenberg ha confermato il rating buy e il target price a 120 euro, e a Moncler, su cui ha un rating hold e un target price a 57 euro.
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Iran rifiuta la proposta degli Usa
Le borse europee sono attese in apertura con un lieve rialzo (+0,02% il future sull’Eurostoxx50), mentre i futures statunitensi mostrano un calo (-0,22% quello sul Dow Jones e -0,12% quello sull’S&P500). Questo movimento segue il rifiuto dell’Iran del piano statunitense per porre fine alla guerra, giudicato da Teheran come una sottomissione alle eccessive richieste di Donald Trump. Il presidente americano ha respinto la risposta iraniana, definendola “totalmente inaccettabile” e ringraziando per l’attenzione dedicata alla questione, come ha scritto su Truth.