Pagamenti cashless, si alza la soglia per bancomat e carte senza Pin

Dal 1° gennaio 2021 non si dovrà più inserire il codice per spese superiori a 25 euro: è stato fissato un nuovo limite

Dal 1° gennaio 2021, in Italia, fare piccoli acquisti con carte di pagamento contactless sarà più rapido. I possessori non dovranno più inserire il codice pin per importi superiori a 25 euro, dato che la soglia sarà alzata fino a 50 euro. Per tutti gli importi inferiori al nuovo tetto, quindi, basterà appoggiare la carta sul lettore senza dover digitare nulla.

Contactless, si alza la soglia: fino a 50 euro non si dovrà inserire il pin

Si tratta di una scelta che fa parte del piano governativo che mira a semplificare la procedura a carico dei consumatori, ma soprattutto a incentivare l’uso di strumenti digitali. Un colpo al contante, ma un passo importante nella lotta all’evasione fiscale attraverso il tracciamento dei pagamenti.

Dall’altra parte, vantaggi fiscali anche per gli esercenti. Dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2023, per esempio, Bancomat spa ha deciso che le transazioni effettuate sul circuito PagoBANCOMAT per pagamenti con importo fino a 5 euro saranno a zero commissioni. Ad oggi questo tipo di transazioni rappresentano il 2,3% del totale. L’iniziativa però coinvolgerà 35 milioni di italiani e oltre 2 milioni di esercenti.

Contactless, si alza la soglia: quali circuiti hanno aderito

I principali operatori hanno già anticipato la novità dell’innalzamento della soglia da 25 euro a 50 euro nei mesi scorsi. Su tutti: Bancomat, Mastercard e Visa. Le banche e gli esercenti, quindi, adatteranno tutti i loro strumenti e processi digitali per essere operativi a partire da gennaio.

Il coronavirus si è abbattuto come uno tsunami sul sistema sanitario causando migliaia di morti e sull’economia costringendo tantissime attività a chiudere. Dall’altra parte, però, ha sicuramente agevolato la diffusione dei pagamenti elettronici in Italia, con i cittadini ‘costretti’ a sperimentare gli acquisti online e a riscontrarne la semplicità dal punto di vista della modalità.

Gli stessi esercenti hanno spinto sui pagamenti cashless, costretti dall’emergenza a implementare i servizi di delivery e di vendita online. Svolta apprezzata da quasi metà dei consumatori. Con l’introduzione della fase 2, poi, i negozianti non sono tornati indietro, anzi: hanno ancora puntato sui pagamenti elettronici dal momento che consentono di velocizzare le operazioni di cassa, di garantire il distanziamento e di evitare passaggi di contante in piena pandemia.

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Pagamenti cashless, si alza la soglia per bancomat e carte senza Pin