Quanto guadagna un conducente di autobus di linea o da turismo

Guidare un autobus è un lavoro sicuramente molto pesante e stressante fisicamente spesso sottovalutato, ma quanto si guadagna?

A chi di noi non è mai capitato di prendere i mezzi pubblici o un pullman da turismo per gli spostamenti più lunghi?

In questi casi riserviamo agli autisti un’occhiata veloce, senza soffermarci più di tanto sul loro lavoro, a meno che non ci sia uno sciopero o un qualche ritardo, in quel caso spesso i conducenti diventano oggetto del malumore dei passeggeri, per motivi che magari non dipendono da loro.

Questo lavoro viene spesso sminuito, ma in realtà è molto impegnativo, perché prevede una grande responsabilità e soprattutto molta pazienza, sia per muoversi nel traffico, sia per gestire le esigenze dell’utenza. È anche fisicamente molto impegnativo, perché si è obbligati a spendere la maggior parte del tempo seduti, senza potersi muovere, e dovendo mantenere una soglia di attenzione molto alta, con turni e orari faticosi, di notte, durante il weekend e anche nei giorni di festa. Tra pochi anni, inoltre, dovranno fare i conti con i mezzi a guida autonoma, che sono già in via di sperimentazione.

I guadagni non sono sicuramente tra i più alti e dipendono ovviamente dalla compagnia, ma in genere per un autista di linea su mezzi pubblici si possono aggirare inizialmente intorno ai 1200 euro mensili di base, a cui vanno aggiunti straordinari e tariffe extra per la notte e i festivi, arrivando a circa 1600 euro, oltre a tredicesima e quattordicesima, se assunti regolarmente, e, qualora sia previsto, anche l’assegno familiare elargito dallo Stato.

Gli autisti, invece, che lavorano con i grandi pullman da turismo, guadagnano in media di più, soprattutto se si spostano all’estero, possono ricevere anche un compenso di 2500 euro, a seconda della tratta e dei giorni di viaggio. Può sembrare elevato ma in realtà bisogna considerare anche il tempo che si passa fuori casa e le diverse responsabilità che il lavoro comporta, in particolare in relazione ai controlli di chi sale a bordo.

Il personale è sempre qualificato, soprattuto se si parla di aziende pubbliche. Tutti i conducenti regolarmente assunti devono avere in primo luogo la patente di tipo D ed eventualmente anche quella E, per guidare i mezzi articolati con rimorchi e semirimorchi non leggeri (massimo 750 kg).

È obbligatorio, inoltre, il possesso della Carta di Qualificazione del Conducente, che si può ottenere solamente dopo aver frequentato un corso di qualificazione iniziale, con il superamento del relativo esame, presso una qualsiasi Scuola Guida autorizzata.

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