Bonus pubblicità, un mese per inviare la dichiarazione sostitutiva: come fare

Bonus pubblicità, chi ha prenotato il credito d'imposta lo scorso anno ha tempo fino al 10 febbraio per inoltrare la dichiarazione sostitutiva

Bonus pubblicità, chi ha prenotato il credito d’imposta lo scorso anno ha tempo fino al 10 febbraio per inoltrare la dichiarazione sostitutiva. L’Agenzia delle entrate ha infatti aperto il canale per l’invio della dichiarazione che, a causa di interventi di aggiornamento della piattaforma telematica, era stata posticipata al periodo che va dal 10 gennaio al 10 febbraio 2022, anziché dal 1° al 31 gennaio 2022, come inizialmente previsto.

Lo ha ricordato il Dipartimento per l’editoria:  “I soggetti che hanno presentato la “comunicazione per l’accesso” al bonus per l’anno 2021, si legge nell’avviso, per confermare la “prenotazione” debbono inoltrare la “dichiarazione sostitutiva” dal 10 gennaio al 10 febbraio 2022 (anziché dal 1° al 31 gennaio 2022)”.

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Bonus pubblicità, come fruire del credito

Il credito d’imposta è in vigore dal 2018 ed è riconosciuto nella misura del 50 per cento della somma sostenuta dalle imprese, dai lavoratori autonomi e dagli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Per richiederlo ci sono due fasi:

  • nel periodo dal 1° settembre al 30 settembre la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato;
  • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento, la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti.
    Quest’anno, a causa di interventi di aggiornamento della piattaforma telematica, questa finestra è stata posticipata al periodo che va dal 10 gennaio al 10 febbraio 2022.

A conclusione del procedimento per l’accesso al credito d’imposta, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria rende noto l’elenco degli ammessi e l’importo del bonus pubblicità effettivamente riconosciuto, da utilizzare in compensazione mediante il modello F24.
che deve essere presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate.

Bonus pubblicità, chi ne può beneficiare

Ne possono beneficiare le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superiore di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al ROC e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati presso il Tribunale, ovvero presso il ROC, e dotati del Direttore responsabile.

Limitatamente agli anni 2020, 2021 e 2022, possono accedere all’agevolazione le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipa dallo Stato, anche se il valore degli investimenti pubblicitari non è incrementale rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente.

Bonus pubblicità, quali investimenti sono ammessi

Il bonus riguarda gli investimenti pubblicitari effettuati e/o da effettuare nel 2021:

  • su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale, registrati presso il competente Tribunale, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione (ROC), e dotati del Direttore responsabile;
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione (ROC).

Come previsto dal decreto Sostegni bis, limitatamente all’anno 2021 (e all’anno 2022) sono ammessi anche gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Bonus pubblicità, quali investimenti sono esclusi

Sono invece escluse:

  • le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi;
  • le spese per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale, chat-line;
  • le spese accessorie, di intermediazione e ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad essa funzionale o connessa. Secondo quanto specificato nell’ambito delle FAQ pubblicate dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria sul proprio sito, nel caso di acquisto degli spazi pubblicitari per il tramite di concessionarie, rileva il prezzo riconosciuto alla concessionaria.

Bonus pubblicità, come inviare la dichiarazione

La dichiarazione sostitutiva deve essere inviata esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, attraverso la procedura disponibile nella sezione dell’area riservata “Servizi per” alla voce “Comunicare”, accessibile con:

  • Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE).