Covid, picco dei decessi e ospedali in crisi: nuova ondata ad agosto?

Il numero delle vittime è tornato a salire come non accadeva da marzo: l’allarme dei medici sulla situazione ad agosto e il rischio di una nuova ondata

Proprio mentre milioni di italiani sono intenti a chiudere la valigia e partire per le vacanze (aerei permettendo, visto il caos dei voli che sta mettendo in ginocchio i passeggeri di tutta Europa, Italia compresa), la recrudescenza della pandemia rischia di rovinare i piani di tante famiglie in procinto di andare in ferie. Purtroppo, la lotta al coronavirus sembra voler accompagnare il nostro Paese per la terza estate consecutiva.

Sono infatti molteplici i dati sempre più preoccupanti finiti sotto osservazione da parte delle autorità sanitarie, a partire dal numero dei decessi, che nella giornata di martedì 19 luglio è tornato a raggiungere quota 176 vittime. Una situazione che il nostro Paese non registrava da oltre quattro mesi, ossia dallo scorso 8 marzo 2022.

La pandemia preoccupa gli scienziati: vacanze a rischio ad agosto?

Oltre al ministero della Salute che diffonde i numeri con cadenza giornaliera tramite il bollettino, a lanciare l’allarme è anche Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), che ha messo a confronto i dati dell’ultimo periodo con quelli di dodici mesi fa, sempre per quanto riguarda la prima metà di luglio.

Ciò che emerge preoccupa prevalentemente per quanto riguarda la situazione degli ospedali. Quest’anno siamo già al 17% dei posti occupati da persone positive nei reparti ordinari e al 5% nelle terapie intensive. Lo stesso giorno di un anno fa, le due percentuali erano ferme al 2%.

Un quadro che smentisce una delle credenze più diffuse sul comportamento del Covid-19, ossia quella che vedrebbe il virus indebolirsi durante i mesi più caldi dell’anno. Infatti ad oggi sono ancora molti gli italiani che considerano come minore il rischio di infettarsi durante l’estate. Un atteggiamento che ha spinto una fascia considerevole della popolazione a prendere sottogamba la somministrazione della quarta dose, che ad oggi viene raccomandata agli over 60 e a tutti i soggetti ritenuti fragili dal punto di vista immunitario.

Vaccino, quarantena e ospedali: l’allarme dei medici per la nuova ondata di contagi

Nel tentativo di invertire questa preoccupante tendenza è intervenuto anche Giovanni Rezza (direttore generale della Prevenzione del dicastero presieduto da Roberto Speranza), che mette in guardia dall’ipotesi di un nuovo picco di contagi per le prossime settimane: “Sbaglia chi pensa di attendere il freddo per vaccinarsi, non possiamo aspettare l’autunno: piuttosto pensiamo ad oggi e al periodo di agosto, perché anche se fa molto caldo di contagi ne abbiamo tanti purtroppo ed è difficile prevedere come sarà l’andamento epidemiologico”.

Un monito condiviso anche da un altro illustre scienziato del nostro Paese – anche lui ingaggiato dal ministero come consulente sin dalla prima ondata del 2020 – ossia Walter Ricciardi. Davanti all’impennata di casi derivanti da una diffusione sempre più massiccia dell’ultima trasformazione della variante Omicron (quella che è stata rinominata BA.5 e che oggi rappresenta la più diffusa), il medico ha postato sul proprio canale Twitter un messaggio breve ma inequivocabile: “Sveglia!“.

Il professore ha manifestato dubbi anche in merito all’alleggerimento delle misure restrittive per i contagiati ipotizzato dal governo, che vorrebbe eliminare (o quantomeno ridurre) i 7 giorni di isolamento obbligatori fino ad oggi: “Un allentamento delle regole sulla quarantena? Si può fare qualche riduzione, ma evitando di far circolare soggetti positivi che fanno correre i contagi mettendo in ginocchio i servizi sanitari”.