Dal 1° ottobre lo Spid è obbligatorio per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Il sistema pubblico di identità digitale sostituisce ufficialmente le altre modalità di accesso per comunicare con i servizi telematici erogati dagli enti statali, come nome utente e password o codice Pin. Continueranno comunque a essere valide anche la Carta d’identità elettronica e la Carta nazionale dei servizi.
Spid obbligatorio per i servizi della Pubblica Amminsitrazione: come si attiva e dove
Lo Spid può essere attivato dai cittadini maggiorenni online grazie a uno degli identity provider, cioè gestori dell’identità digitale, riconosciuti. Per farlo basta seguire questi passaggi.
- Accedere al sito di un identity provider (qua la lista).
- Preparare un documento di riconoscimento italiano, la tessera sanitaria (o il codice fiscale) e i propri contatti e–mail e telefonici.
- Registrarsi al servizio ed effettuare il riconoscimento di persona, via webcam, audio-video con bonifico, con Carta d’identità digitale, Carta nazionale dei servizi o firma digitale.
In alternativa è possibile recarsi presso un ente della Pubblica Amministrazione abilitato al rilascio gratuito dello Spid, in un ufficio postale o in altre attività commerciali convenzionate, con gli stessi documenti utilizzati per la procedura telematica.
È possibile leggere le istruzioni di QuiFinanza su come ottenere lo Spid al supermercato in questo articolo e come farne richiesta in tabaccheria in questo.
La registrazione ha tempi variabili in base al gestore scelto, ma richiede in genere tra i 5 e i 20 minuti più il tempo necessario per la verifica dell’identità.
Spid obbligatorio per i servizi della Pubblica Amminsitrazione: le due alternative
Chi ha problemi con lo Spid o è ancora in attesa della verifica dell’identità o del rilascio delle credenziali, può continuare ad accedere ai servizi della PA anche attraverso altri due strumenti.
Il primo è la Carta d’identità elettronica, selezionando la voce “Entra con Cie”. Attraverso un lettore di schede oppure uno smartphone o un tablet con tecnologia NFC è possibile effettuare l’accesso ai servizi, anche se inizialmente è necessario impostare un codice Pin univoco. Qua la nostra guida.
Il secondo è la Carta nazionale dei servizi. Si tratta della tessera sanitaria. Per poterla utilizzare per l’accesso ai servizi online e usarla dunque come Cns è però necessario richiedere agli uffici regionali incaricati l’erogazione del Pin. Qua la nostra guida.